I divieti che fino a pochi giorni fa facevano discutere sono già stati revocati in tre Stati americani; l'ultimo l'Oregon.

A New York ed in Michigan il divieto è già stato sospeso e c'è chi da un lato ha lottato contro le associazioni di categoria che hanno avuto la meglio sul Governatore Cuomo, chi dall'altro si è schiantato contro i negozianti a cui il giudice ha dato ragione. A questi due casi di aggiunge l'Oregon.

Era la volta dell'Oregon di vietare i prodotti aromatizzati allo svapo. Una misura che è entrata in vigore solo due giorni fa e doveva durare sei mesi. Tuttavia, a seguito della causa intentata da due aziende locali vape, Smokeless Solutions e Vape Crusaders, il divieto è già sospeso.

Infatti, spiegando che la nuova normativa "costringerà diverse aziende a chiudere i battenti nelle settimane successive"  la Corte d'appello dell'Oregon, guidata da Theresa Kidd, ha concesso la sospensione:

"In attesa dell'opportunità dei ricorrenti di rispondere,  il tribunale rivede i documenti depositati dalle parti e pronuncia una decisione in merito le richieste " .

"Abbiamo salvato 10 posti di lavoro nel mio negozio", ha affermato Paul Bates, proprietario della divisione Vapors di Portland, che ha anche dichiarato di essere "incredibilmente sollevato" da questa decisione.

Una decisione che, naturalmente, non soddisfa i funzionari statali facendo intervenire l'autorità sanitaria che ha già indicato che se questo divieto dovesse essere sospeso in maniera definita come ordinato dalla Corte d'Appello, lavorerà ancora su proposte legislative che "vieterebbero definitivamente i prodotti aromatizzati allo svapo raffozando il controllo dell'industria nel tentativo di scoraggiare gli utenti ad usare i dispositivi " .

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