Introdotto un emendamento che vieterebbe, se approvato, l'uso delle sigarette elettroniche in Indonesia modificando la legge esistente sui prodotti del tabacco e alla distribuzione di sostanze che creano dipendenza.

A seguito dei problemi polmonari statunitensi, ormai risolti dopo la conferma del CDC che le sigarette elettroniche ed i liquidi da inalazione legali non hanno niente a che vedere con questi ultimi, l'agenzia indonesiana per il monitoraggio degli alimento e delle droghe (BPOM - The Indonesian Food and Drug Monitoring Agency) ha recentemente introdotto un emendamento, per modificare la legge già esistente, per vietare in modo permanente l'uso di sigarette elettroniche nel paese.

Il presidente della BPOM, Penny Lukito - in foto, ha dichiarato che lo svapo rappresentava un rischio per la salute dei consumatori negando attivamente che le sigarette elettroniche sono una alternativa più sicura:

"Abbiamo bisogno di una base legale. Senza di essa, non possiamo controllare e vietare la distribuzione di sigarette elettroniche. La base giuridica dovrebbe essere ricavata dal regolamento governativo n. 109/2012 che deve essere rivisto", ha affermato questo lunedì riferendosi all'attuale regolamento sui prodotti del tabacco e alla distribuzione di sostanze che creano dipendenza facendo affidamento a quanto dichiarato dall'OMS.

Secondo L’Association Indonésienne des vaporisateurs personnels (APVI), il paese ha circa un milione di utenti che utilizzano le sigarette elettroniche il che rende questi dispositivi non solo utili alla cessazione ma strumento principale di aiuto, o alternativa,  per coloro che vogliono smettere di fumare.

Il possibile divieto di utilizzo trova appoggio anche dall'associazione medica indonesiana (IDI) che ha appoggiato la proposta in seguito non solo alle problematiche statunitensi ma anche a due "pazienti" con problemi simili scoperti nel paese:

" L'uso della sigaretta elettronica può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari del 56%, il rischio di ictus del 30% e problemi cardiaci del 10% ", - ha affermato l'IDI in una nota continuando - Oltre a questi rischi, gli usi attivi della sigaretta elettronica potrebbero potenzialmente esacerbare il fegato, i reni e i sistemi immunitari, oltre a dei problemi cerebrali che potrebbero verificarsi anche negli adolescenti.

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