California e New York portano in tribunale JUUL Labs:  "Marketing ingannevole rivolto ai minori". Il calvario dell'azienda di Los Angeles continua.

Lo Stato della California, annunciato dal procuratore Xavier Becerra in una conferenza stampa tenutasi a Los Angeles, porterà JUUL in tribunale non solo per aver realizzato pubblicità rivolte ai minori ma anche per non aver messo in guardia sui rischi dell'uso delle sigarette elettroniche da lei realizzate. Inoltre, secondo l'accusa, la stessa azienda avrebbe mandato e-mail pubblicitarie a minori, che essendo tali, non avrebbero potuto accedere al sito per acquistare il prodotto.

Il calvario di JUUL non si ferma però solo alla California in quanto New York, a sua volta, ha assegnato all'azienda l'accusa di marketing fuorviante. La denuncia depositata al tribunale di New York accusa Juul Labs di marketing e pubblicità ingannevoli e vendita illegale dei suoi prodotti ai minori, sullo sfondo di un forte aumento dello svapo nei college e nelle scuole superiori statunitensi.

La denuncia, di ben 38 pagine, cita in particolari serate e campagne pubblicitarie organizzate dall'azienda per attrarre i giovani con prove di aromi specificamente pensati per un pubblico giovane. Stessa accusa della California per quanto riguarda il non aver messo in guardia dei rischi assicurando che JUUL è più sana della sigarette tradizionali. 

Non si cita un ammontare complessivo di danni richiesti, ma viene richiesto a JUUL di finanziare un fondo per combattere questa crisi sanitaria e pagare un risarcimento di diverse migliaia di dollari per ogni caso di pratica fuorviante.

 

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