Si è tenuta venerdì la riunione alla Casa Bianca tra il presidente "Donald Trump" e il settore delle sigarette elettroniche americano con la presenza degli attivisti anti-vaping. Punti fermi: L'innalzamento dell'età per l'acquisto a 21 anni.

La Casa Bianca ha tenuto una riunione controversa, annunciata dallo stesso presidente Donald Trump, venerdì per esaminare i problemi del settore delle sigarette elettroniche e lo scoppio delle malattie polmonari legate a quest'ultime.

Trump ha ascoltato con interesse medici, gruppi di genitori ed esperti del settore del tabacco compresi attivisti e vapers discutendo se le sigarette elettroniche e le eventuali aromatizzazioni dei liquidi da inalazione debbano, o meno, essere rimosse dal mercato.

L'incontro arriva nel mentre l'amministrazione lavora attivamente per le presidenziali del 2020 e dopo l'annuncio dell'ex sindaco di New York "Bloomberg" di candidarsi in contrapposizione all'attuale presidente.

I rappresentanti del settore del vaping hanno sostenuto che vietare i prodotti aromatizzati ridurrebbe gli sforzi dei fumatori per smettere di fumare usando prodotti alternativi e metterebbe a dura prova le piccole aziende eliminando posti di lavoro.

Un punto di accordo tra i partecipanti era l'idea di innalzare il limite di età per acquistare i prodotti a 21 anni, ha affermato Tony Abboud, direttore esecutivo della Vapor Technology Association, che ha partecipato alla riunione.

"C'era l'unanimità secondo cui l'età per svapare e fumare dovrebbe essere innalzata a 21", ha detto Abboud, facendo riferimento a un piano d'azione che la sua associazione ha sviluppato e proposto chiamato "21 and Done".

"Sono d'accordo, lo faremo" - ha confermato il Presidente durante l'esposizione del programma 21 and Done rivolgendosi al segretario Alex Azar .

Oltre a portare il limite di età a 21 anni, il piano proposto dalla Vapor Technology Association include la limitazione delle pratiche di marketing e l'applicazione di sanzioni per i rivenditori che vendono ai minori attuando dei veri e propri controlli sul territorio.

Di contro, diversi gruppi sanitari e dei genitori - tra cui l'American Academy of Pediatrics, l'American Lung Association, la Campagna per bambini senza tabacco e l'American Cancer Society Cancer Action Network hanno rilasciato una dichiarazione, subito dopo l'incontro di venerdì, chiedendo all'amministrazione Trump di rimuovere tutti gli aromi dal mercatoe rendere tale rimozione applicabile a tutti i rivenditori.

"Oggi ribadiamo il nostro forte e unito sostegno al piano dell'amministrazione, annunciato a settembre, per liberare il mercato da tutte le sigarette elettroniche aromatizzate, tra cui menta e mentolo, e raccomandiamo all'amministrazione di attuare questo piano senza ulteriori ritardi e senza indebolirlo ", ha affermato la dichiarazione congiunta. - "Sollecitiamo l'Amministrazione ad andare a favore dei ragazzi e delle famiglie implementando rapidamente il suo piano per liberare il mercato da tutte le sigarette elettroniche aromatizzate. Ciò rappresenterebbe un'azione veramente storica per proteggere la salute della nostra nazione".

L'amministrazione Trump, però, si è allontanata da questa posizione dopo che il presidente ha constatato che tale divieto lo avrebbe ferito politicamente. Un consigliere della campagna Trump ha detto al Jim Acosta della CNN che gli aiutanti politici di Trump, incluso il responsabile della campagna Brad Parscale, lo hanno avvertito che un tale divieto potrebbe non essere utile a livello politico e che doveva essere riconsiderato.

Nella riunione, Trump, ha indagato su un approccio statale alle leggi e si è chiesto se un divieto nazionale di aromi ricordasse il divieto di alcol negli anni '20.

"Quando guardi il proibizionismo, quando guardi l'alcool, guardi le sigarette, guardi tutto, se non glielo dai, verrà qui illegalmente", ha detto Trump. "Questo è l'unico problema che non riesco a dimenticare."

Durante l'incontro gli attivisti contro le sigarette elettroniche e i liquidi da inalazione aromatizzati hanno posto in essere il problema degli studi internazionali sulla validità delle sigarette elettroniche come strumento di riduzione del danno chiedendo "le prove" della non presunta colpevolezza di queste ultime.

"Sono state fatte molte dichiarazioni sulle sigarette elettroniche come dispositivi di riduzione del danno. Non ci sono prove presentate alla FDA a tale proposito, nessun produttore che fa valere tale pretesa verrà fatto valere" - ha affermato Azar -"Il processo richiesto dalla Legge sul controllo del tabacco sta producendo tali prove nel contesto dell'autorizzazione all'immissione in commercio".

Bisognerà adesso solo aspettare e vedere se l'amministrazione Trump emetterà un qualche tipo di decisione in merito.

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