Scattano i primi 22 arresti nell'area metropolitana di Manila a fronte dell'improvvisa proibizione dell'utilizzo di sigarette elettroniche in pubblico e chiudono, in conseguenza a quest'ultima, 51 negozi specializzati.

Le autorità, nella persona del generale Debold Sinas (in foto) - ufficio di polizia della National Capital Region (NCRPO) - confermano l'arresto, a Manila, di un totale di 22 persone trovate in violazione del divieto posto in essere qualche giorno fa dal presidente delle Filippine "Rodrigo Duterte" oltre i 51 negozi specializzati in sigarette elettroniche che hanno chiuso per non poter vendere più prodotti del settore.

"A partire da lunedì notte, abbiamo 22 persone arrestate per aver utilizzato sigarette elettroniche nell'intera area NCR e di conseguenza ci sono stati 51 negozi che hanno dovuto chiudere per non poter più vendere i loro prodotti, quindi è stato loro consigliato di astenersi dal vendere articoli o rimarranno chiusi.", ha detto Sinas durante una conferenza stampa presso la stazione 10 del distretto di polizia della città di Quezon (QCPD).

Sinas ha inoltre dichiarato che l'NCRPO ha avviato 675 operazioni simultanee all'interno delle 5 aree di loro responsabilità nei distretti che hanno portato al controllo di 408 negozi su 449 presenti con eventuale chiusura di ben 238 negozi (51 hanno già chiuso) sequestrando 61 prodotti. 

Nel frattempo, Sinas ha dichiarato che è in corso un coordinamento completo con le unità del governo locale (LGU) e altre agenzie interessate come i proprietari dei centri commerciali e dei negozi di vaporizzatori.

"Implementeremo le aree 'No Vape Zone' nel nostro campo e ho già ordinato a tutto il personale NCRPO di astenersi dal violare le disposizioni di questa emissione", ha dichiarato Sinas.

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