In un comunicato il vescovo Fernando Vérgez, segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ha affermato che le sigarette elettroniche "devono essere considerate completamente equivalenti ai prodotti del tabacco" vietate in tale legislazione.

Nel 2017, l'attuale Pontefice, Papa Francesco nato Jorge Mario Bergoglio, ha vietato la vendita di sigarette nonostante le vendite fossero state una fonte di entrate considerevoli per la chiesa.

Il divieto di fumo nello stato più piccolo del mondo ha incorporato in sé anche un divieto per le sigarette elettroniche. A confermarlo è un comunicato del 9 Dicembre 2019 del vescovo Fernando Vérgez, segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, che ha ricordato ai dipendenti la legge del 2002 approvata dallo stato della città che vieta il fumo sul suo territorio e gli uffici extraterritoriali della Santa Sede.

Il vescovo ha affermato, inoltre, che le sigarette elettroniche "devono essere considerate completamente equivalenti ai prodotti del tabacco" vietate in tale legislazione. Tale precisazione è stata fatta in quanto lo svapo è diventato sempre più comune negli uffici della Santa Sede portando a numerosi reclami e ad una precisazione da parte del vescovo non indifferente.

 

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