Rigida politica anti-fumo del Governo Australiano che dal 1° Settembre 2020 farà entrare in vigore un aumento del 12,5% delle accise sul tabacco.

Prezzi dei pacchetti di sigarette a livelli inediti per l'Australia dove il Governo ha confermato l’ottavo aumento consecutivo annuale dei prezzi a partire dal 1° Settembre 2020. I più economici costeranno circa 29 dollari australiani (18 euro) mentre i più costosi arriveranno ai 50 (circa 30 euro a pacchetto, secondo il tasso di cambio attuale), il tutto grazie all'aumento della accise sul tabacco pari al 12,5% che porterà l'Australia lo Stato con i prezzi più alti del mondo per quanto riguarda il tabacco.

E' da tempo che il Governo cerca di combattere la dipendenza dei fumatori dal tabacco basandosi sui rincari dove l'accisa più corposa, quella del +25%, era stata già introdotta nel 2010. L'ultimo rialzo è avvenuto il 1° settembre del 2019 che ha portato, l'attuale pacchetto di sigarette, a circa 25 dollari australiani (circa 16 euro a pacchetto, secondo il tasso di cambio attuale).

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) approva gli aumenti dei prezzi come metodo efficace per incoraggiare i fumatori a smettere e impedire ai bambini di iniziare a fumare; secondo l'organizzazione questo è il metodo migliore anche se il suo approccio potrebbe essere ben diverso se si prendessero in considerazione altri strumenti alternativi come le sigarette elettroniche.

In effetti sia l'osservazione dell'OMS che la decisione del Governo australiano non ha avuto l'effetto sperato, o per meglio dire sono state smentite le scelte effettuate, in quanto l'anno scorso le autorità di polizia sono state le prime a riscontrare l'aumento sostanziale dell'aumento di tabacco venduto sul mercato nero grazie a innumerevoli sequestri di tonnellate di prodotto; inoltre l'agenzia governativa ha indicato che negli ultimi anni il numero dei fumatori si è ridotto ma di poco.

L'anno scorso in effetti le autorità di polizia hanno riscontrato c'è stato un aumento sostanziale della quantità di tabacco venduto sul mercato nero con centinaia di tonnellate di prodotto sequestrate. Inoltre dopo il calo dei primi anni di lotta al fumo, gli stessi dati ufficiali dell'agenzia governativa indicano che negli ultimi anni i valori si sono ridotti sensibilmente con calo nel numero dei fumatori decisamente scarso.

 

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