Lanciato un referendum contro la nuova legge cantonale che limita l’uso del tabacco e di prodotti analoghi e comprende limitazioni alla pubblicità e divieto di svapare in luoghi pubblici.

A Ginevra è dibattito sulla sigaretta elettronica: l’organizzazione di categoria, Association romande des professionnels de la vape (ARPV), ha lanciato un referendum, entro il 4 marzo per raccogliere 5.294 firme, contro la nuova legge cantonale che limita l’uso del tabacco e di prodotti analoghi come le sigarette elettroniche. I punti più contestati sono il divieto di pubblicità e quello di utilizzo delle stesse in luoghi pubblici.

Adottata dal Gran Consiglio ginevrino lo corso 17 gennaio, la revisione della legge sul tabacco mira a proteggere i più giovani. Dopo il Vallese e Basilea, anche Ginevra ha deciso di vietare la vendita di sigarette elettroniche ai minori di 18 anni.

"La sigaretta elettronica è uno strumento che aiuta a ridurre i rischi legati al tabagismo e aiuta il fumatore a ridurre o smettere, mantenendo il piacere e la gestualità della sigaretta. Comparare la sigaretta elettronica con quella tradizionale è controproducente", ha spiegato oggi Isabelle Pasini, presidente dell’ARPV a Ccdt.ch.

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