La Confederazione svizzera desidera proteggere "l'essere umano dagli effetti dannosi dei prodotti del tabacco e dello svapo"  grazie ad una nuova legge.

 Inclusi in questa nuova legge sarebbero a rischio sia i riscaldatori di tabacco sia il vaping che lo snus (quest'ultimo è un tabacco umido in polvere per uso orale, prodotto tramite un processo di umidificazione a vapore).

In particolare, la legge federale sui prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche (LPTab) vuole vietare le vendite ai minori, eliminare le restrizioni proposte in materia di pubblicità, promozione e sponsorizzazione e recepire - di legge - i punti principali delle normative sul tabacco. Infine, i prodotti alternativi, come le sigarette elettroniche, i riscaldatori di tabacco e lo snus, saranno specificamente regolamentati.

In particolare per lo svapo le disposizioni di questa nuova legge sembrano essere molto severe:

  • divieto di vendita ai minori;
  • definizione di standard di qualità di hardware e liquidi;
  • limitazioni della pubblicità attraverso i canali media;
  • il divieto di consumo nei luoghi pubblici;
  • un'imposta specifica destinata a finanziare la ricerca. 

D'altro canto, il divieto di nicotina dovrebbe essere rimosso, secondo queste raccomandazioni ed è proprio questo il pretesto di permettere l'uso di nicotina nei liquidi che impone - di contro - una normativa spropositata per tali prodotti.

Gli attivisti anti-tabacco però si fanno sentire e chiedono spiegazioni sul non divieto di pubblicità - per esempio -  dei prodotti legati al tabacco come le sigarette tradizionali  L'Università di Ginevra - in prima linea - chiede quindi che questo progetto venga respinto aprendo la possibilità ai cittadini di poter dire la proprio tramite un modulo "Avant projet de loi sur les produits du tabac. Prise de position de l’Institut de droit de la santé de l’Université de Neuchâtel (février 2018)" compilabile all'indirizzo http://www.unine.ch/ids/home/publications.html#cide9e26325-86cd-4a06-bf40-2abac8979 da scaricare e inviare  a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 28 marzo 2018.

La richiesta di aiuto non riguarda solo la Svizzera ma L'università apre le porte a tutti per poter aiutare il paese a rimuovere questa posizione legislativa nei confronti del vaping.