Il governo ha emanato il decreto legislativo che recepisce la Direttiva europea sul tabacco e prodotti da vaporizzazione (Tpd).

Il governo ha emanato il decreto legislativo che recepisce la Direttiva europea sul tabacco e prodotti da vaporizzazione (Tpd). 

E' L'articolo 21 della disposizione che regola la "produzione e commercializzazione dei prodotti legati al fumo elettronico" che detta le regole per un corretto uso dei liquidi contenti nicotina.

Cosa intende la disposizione con il termine sigaretta elettronica? - secondo la direttiva UE - "utilizzabile per il consumo di vapore contenente nicotina tramite un bocchino o qualsiasi componente di tale prodotto, compresi una cartuccia, un serbatoio e il dispositivo privo di cartuccia o di serbatoio. Le sigarette elettroniche possono essere usa e getta o ricaricabili mediante un contenitore di ricarica o un serbatoio oppure ricaricabili con cartucce monouso“.

Cosa si intende invece per contenitore di liquido o ricarica? - secondo dal direttiva UE - "flacone che contiene un liquido contenente nicotina utilizzabile per ricaricare una sigaretta elettronica“.

Detto questo possiamo dedurre che tutte le norme della direttiva sono riconducibili soltanto ai liquidi con nicotina. Tutto quello che non rientra nel termine nicotina " è quindi escluso ".

Ecco allora come affrontare questa nuova direttiva:

I consumatori

Gli acquisti saranno possibili soltanto dall'Italia e su siti Italiani anche se sarà - crediamo - difficile gestire i siti esteri. I liquidi di ricarica si troveranno solo in confezioni da 10 ml con una concentrazione massima di 20mg/ml - diventerà più difficile la possibilità di farsi le basi da se, quindi addio a flaconi da 250/500/1 litro di basi con nicotina 36 od oltre.

Viene introdotto il divieto di vaping presso le strutture sanitarie e nelle pertinenze esterne delle strutture ospedaliere universitarie, presidi ospedalieri e Ircss pediatrici e nelle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli Ircss.

Non c'è divieto o normativa ce riguardi in questo ambito i liquidi senza nicotina.

I rivenditori

Il 20 Maggio è il termine ultimo per l'immissione sul mercato di sigarette elettroniche o contenitori di liquido con ricarica immessi - sul mercato - prima del 20 novembre 2016. Ci saranno delle Sanzioni pecuniarie e possibilità di chiusura dell’esercizio per coloro che vendono prodotti (flaconi di ricarica o cartucce precaricate o sigarette elettroniche usa e getta) contenenti nicotina ai minorenni. 

Non c'è un divieto - presente - per le singole componenti quali resistenze, batterie o atomizzatori in quanto non rientrano nella definizione di " sigaretta elettronica " sopra citata.

I Produttori

Il liquidi con nicotina potranno essere confezionati solo del esclusivamente in flaconi che non superino i 10 ml con una gradazione massima di 20mg/ml - questo per quanto riguarda i liquidi pronti da usare direttamente (premiscelati). Inoltre le sigarette elettroniche usa e getta e le cartucce di ricambio non potranno contenere più di 2 ml li liquido - sempre con presenza di nicotina.

Per gli atomizzatori (rigenerabili o meno) non abbiamo limitazioni particolarmente rilevanti ma dovranno avere un sistema "pulito, antisgocciolamento e con chiusura di sicurezza a prova di bambino"

I produttori  - come sappiamo - devono sopperire ad analisi e certificazioni di qualità. A decorrere dal 20 novembre 2016 si dovranno segnalare tutti i nuovi prodotti che saranno immessi sul mercato dal 20 maggio 2017 in poi. I produttori o gli importatori dovranno segnalare al ministero ogni variazione di ricette o contenuti attraverso un apposito canale telematico attivo presso il Ministero dell'economia. Le certificazioni  - a quanto specifica l'agenzia dei Monopoli - potranno essere effettuate presso i laboratori autorizzati dall'istituto superiore di sanità e/o da laboratori di prova - da decreto MF 31/8/1994 - presso la Direzione generale dei monopoli di stato.