Sono la Dott.ssa Lynne Dawkins ed il Dott. Nick Hopkinson a confermare che l'assunzione minore di nicotina con la TPD2 porta ad un maggiore utilizzo di liquidi.

E' la Dott.ssa Lynne Dawkins, del Center for Addictive Behaviors Research, uno degli scienziati che si oppone ai limiti riguardanti la TPD2. La dottoressa ha dichiarato -  il 27 febbraio 2018 durante il "Science and Technology Select Committee" (comitato di selezione perla  scienza e la tecnologia) della TPD2 affermando che:

"Non c'è alcuna motivazione per questi limiti imposti. Non ci sono prove di aumento dei danni derivati dalla nicotina per livelli superiori a 20 mg / ml. Alla luce delle ricerche del nostro gruppo, se riduci la forza che compensi questa sostanza, è economicamente costoso e ha un costo sanitario. "

Il testo riporta che la direttiva europea sui prodotti del tabacco (TPD2) sta vanificando le strategie di sanità pubblica del Regno Unito volte a convertire i fumatori in vapers.

Per riassumere la TPD2 , pone un limite di 20 mg / ml per flacone degli e-liquidi legalmente disponibili (10 ml massimo a flacone di liquido). Aggiunge anche un limite di 2 ml sulla capacità del tank di un atomizzatore o vaporizzatore personale.

Come sottolinea la dottoressa Dawking questi limiti si traducono in un consumo spropositato - da parte degli utilizzatori di sigarette elettroniche - di e-liquid per soddisfare la dipendenza dalla nicotina.

A causa di questi limiti, i fumatori che altrimenti passerebbero a un'alternativa meno pericolosa al 95%, si rifiutano di farlo. Come evidenzia il Dott. Nick Hopkinson dell' Imperial College London su suo articolo.

"I fumatori che passano completamente allo svapo riducono drasticamente il rischio di danni alla salute". È del " 95% più sicuro ", ma la gente sta tornando pian piano a fumare proprio a causa di preoccupazioni di salute infondate sul vaping."