Indagine, condotta dal dipartimento di statistica, che mostra come il vaping a Hong Kong è in aumento ed il legislatore proporrà un divieto dei prodotti

Un'indagine condotta tra giugno e settembre 2017 ha indicato che i tassi di vaping a Hong Kong sono aumentati significativamente negli ultimi due anni. Secondo un articolo su The Standard , il sondaggio mostra ben 5700 cittadini di Hong Kong che utilizzavano sigarette elettroniche o prodotti HnB nel 2017. In effetti, lo scorso giugno, "Kwok Wai-keung", aveva annunciato che a seguito di questo aumento di popolarità delle sigarette elettroniche e dei dispositivi ad esse correlati, l'attuale amministrazione avrebbe proposto un divieto su tali prodotti. In effetti siamo in attesa dell'ordinanza che si discuterà ad Aprile del 2018 riguardante il prodotto iQOS di PMI i cui risultati determineranno il suo lancio proprio nel paese.

Secondo l'attuale ordinanza (come anche nel resto del mondo) la nicotina è considerata un veleno, quindi mentre i prodotti non contenenti nicotina non sono regolamentati, i loro omologhi contenenti nicotina devono essere registrati presso un'organo istituzionale prima della vendita o della distribuzione.

Lo scorso ottobre, il direttore di Nicoventures della sezione Asia-pacifico (Nicoventures è una società fondata nel 2010 da British American Tobacco che si occupa esclusivamente dello sviluppo e della commercializzazione di prodotti con e senza  nicotina approvati) dott. Stephen Jenkins ha assicurato ai politici di Hong Kong che le sigarette elettroniche non avendo combustione e non contenendo catrame sono significativamente più sicure rispetto alle loro controparti, presentando un famoso studio della Public Health England e del Royal College Of Physicians, a sostegno delle sue affermazioni. 

Il Dott. Jenkins - lo scorso ottobre - ha dichiarato: "La nostra opinione è che le sigarette elettroniche, come in Europa, dovrebbero avere una regolamentazione dedicata per garantire la loro disponibilità ai fumatori - fermo restando il divieto di vendita ai minori - con standard di qualità per garantire che i dispositivi e i liquidi siano affidabili" - aggiungendo - "I dati e l'esperienza a livello globale sono chiari: tali prodotti dovrebbero essere disponibili e dovrebbero essere regolati."

"Spero che il governo possa presentare più giustificazioni prima di presentare la proposta di un divieto totale o", ha detto il legislatore Kwok Wai-keung, in una dichiarazione che ha portato speranza ai vapers di Hong Kong, aggiungendo, "Nel frattempo dovrebbero esserci leggi che regolino - di contro - l'accesso ai minori a tutti i tipi di fumo".