Appellandosi ad una legge statale sul divieto di vendita di sigarette elettroniche ai minori viene vietata anche la distribuzione di campioni gratuiti.

Ad Albany (una città degli Stati Uniti d'America, capitale dello stato di New York e capoluogo dell'omonima contea) il governatore Andrew Cuomo ha firmato una legge che tende a reprimere la distribuzione gratuita ai minori di sigarette elettroniche, appellandosi alla legge federale che vieta già la vendita ai suddetti ma che aveva in passato consentito il loro uso come articoli promozionali.

La deputata Linda Rosenthal (D-Manhattan), a capo del progetto di divieto, ha confermato che tale divieto è subentrato in risposto alle denunce ricevute sulle distribuzioni di sigarette elettroniche alle fiere e negli incontri pubblici promozionali.

"Vogliamo tagliare l'accesso alle sigarette elettroniche sia che vengano donate o acquistate", ha affermato Rosenthal.

La nuova legge segna l'ultimo di una serie di recenti passi compiuti dallo stato per frenare l'uso di sigarette elettroniche, specialmente tra i minori.

Il Gov. Cuomo non è nuovo a mondo del vaping, basti pensare come in passato in merito alla tassazione dei liquidi era pienamente d'accordo su tale aumento proprio per scoraggiare gli utenti nel passaggio al vaping, come lo scorso autunno ha firmato un progetto di legge che ha esteso le disposizioni della "Clean Air Air Act di New York" per includere le sigarette elettroniche, vietandone l'uso nella maggior parte dei ristoranti, bar e luoghi di lavoro e come nel  luglio scorso - Cuomo - ha firmato un'altra legge che ha vietato il fumo di sigarette elettroniche in tutte le scuole pubbliche e private.