La proposta di 5 emendamenti che mirano a ridurre i tassi di fumo locali vedranno l'inserimento di divieti e restrizioni per il vaping.

Il disegno di legge che propone cinque emendamenti che puntano ad abbassare il fumo in Sud Africa vedono l'affiancarsi ad essi regole, divieti e restrizioni anche per le sigarette elettroniche.

Il primo cambiamento vieterebbe di fumare entro dieci metri da un edificio pubblico, un regolamento volto a rendere più difficile per i fumatori consumare sigarette e anche a proteggere le persone non fumatrici dal fumo passivo.

In secondo luogo, i prodotti del tabacco non sarebbero in grado di essere esposti per la vendita, una norma che non solo implica il nascondere i prodotti alla vista dei clienti, ma richiede anche che tutte le confezioni di sigarette siano semplici. Inoltre, il fumo al coperto non sarebbe consentito e i distributori automatici di sigarette sarebbero completamente vietati.

Per quanto riguarda il vaping sembra che le restrizioni siano più limitative, dall'imposizione di rigide norme sull'utilizzo a norme su dove sia permesso - o anche vietato -  il vaping.

Lo scorso novembre il Consiglio nazionale contro il fumo del Sud Africa ha esortato il governo ad estendere la legge sul tabacco locale per includere le sigarette elettroniche, l'Associazione dei prodotti del vapore del Sudafrica (VPA) è intervenuta a favore del settore.

"La legge deve essere modificata perchè ai tempi di quando fu fatta non esistevano le sigarette elettroniche" -  ha commentato il consigliere nazionale contro il fumo Savera Kalideen

Kalideen ha inoltre sottolineato come i prodotti del settore del vaping non devono essere paragonati alle sigarette tradizionali e dovrebbero essere regolate in modo relativo ai rischi che per il momento comportano.

"Sappiamo che contengono nicotina e possono portare alle conseguenze della sua assimilazione. Sono un vantaggio per smettere ma non sappiamo se sono dannosi o meno" -  conclude.