La legge di cui poco tempo fa parlavamo sembra ormai essere "quasi" una realtà in Sud Africa. “Projet de loi sur le contrôle du tabac” è il nome dato al progetto.

Pochi giorni fa nel nostro articolo abbiamo parto dell'inserimento in Sud Africa di proposta composta da 5 emendamenti che miravano a ridurre i tassi di fumo locali vedendo in essi anche l'inserimento di divieti e restrizioni per il vaping.

Denominato "Projet de loi sur le contrôle du tabac” il nuovo progetto del governo Sudafricano metterebbe a serio freno allo sviluppo del paese; nasce essenzialmente per mettere un freno al fumo ma in effetti il "vaping" viene equiparato al fumo stesso.

Tra i nuovi regolamenti che entrerebbero in vigore se il disegno di legge passa (ricordiamo che vigeranno sia per sigarette elettroniche che per le normali sigarette):

  • Il divieto di vendita di prodotti vaping attraverso distributori automatici,
  • L'obbligo di presentare i prodotti del vaping in un imballaggio neutro,
  • Il divieto di vendita ai minori,
  • Restrizioni su dove sarà permesso il vaping

La Vapor Product Association (VPA), che rappresenta tutto il vaping nel paese, ha preparato una grandissima controffensiva contro questo progetto che mette sullo stesso piano le sigarette tradizionali e quelle elettroniche. L'associazione (come detto nel precedente articolo) ha da sempre sostenuto e cercato di evidenziare la diversa regolamentazione che necessita riguardo ai due prodotti (uno del fumo e l'altro del vapore) ma questa volta sembra che niente possa essere fatto in quanto la VPA stessa sostiene che il disegno di legge sia stato presentato al Governo senza neanche ascoltare o interpellare nessun attore del settore.

Pertanto, Kabir Kaleechurn, direttore dell'associazione, ha dichiarato: 

"L'industria dello svapo dovrebbe essere vista come un partner nell'agenda della salute in Sud Africa. Se tutti i fumatori si rivolgessero allo svapo, l'impatto sarebbe necessariamente ed estremamente positivo. Ciò si è verificato negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Francia e in altri paesi dell'UE. Sfortunatamente, Aaron Motsoaledi, Ministro della Sanità, non ha consultato l'industria dello svapo per redigere questo disegno di legge ". [Vaping Post.fr - 21 maggio 2018]

E sebbene quest'anno la stessa "Città del Capo" sia stata palcoscenico il  7 al 9 Marzo 2018 della 17esima conferenza mondiale sul tabacco e sulla salute dove parteciparono circa 3000 esperti anti-tabacco parlando tra l'altro anche di sigarette elettroniche; non tutti sembrano essere d'accordo con il direttore di VPA.

Ad esempio, Lorato Mahura, un professionista della salute in Sud Africa che ha partecipato alla conferenza, ha oggi dichiarato contrariamente al direttore della VPA: 

"È vero che il vaping non è tossico come le sigarette, ma ancora non si conoscono i suoi effetti a lungo termine. L'unica cosa certa è che la nicotina è dannosa soprattutto nel tempo."