Il nuovo rapporto della CDC che evidenzia la riduzione del tasso di fumo tra gli adolescenti negli Stati Uniti. 

Non è di poco tempo fa il rapporto del CDC sul delinearsi del tasso di fumo ridotto ai minimi nel 2017 dove il tasso di fumatori era sceso ben oltre le aspettativele, oggi il nuovo rapporto ottenuto tramite un sondaggio sempre effettuato dal CDC dimostra che il tassi di fumo tra gli adolescenti ha raggiungi il minimo storico del 9%.

 "Tutto è puntato nella giusta direzione", ha dichiarato K. Michael Cummings capo del programma di ricerca sul tabacco alla Medical University of South Carolina.

Le nuove cifre che sono state rilasciate martedì scorso, indicano che nonostante il calo positivo, ci sono ancora oltre 30 milioni di fumatori adulti negli Stati Uniti,ha commentato Cummings.

Altre cifre positive indicano che il tasso di fumo tra gli adolescenti ha raggiunto anche un altro minimo storico, al 9%. E mentre le campagne antifumo, le tasse sulle sigarette e i divieti di fumare hanno avuto un ruolo importante in tutto questo, l'effetto che l'avvento delle sigarette elettroniche ha avuto non può essere ignorato.

E' naturale affermare che le sigarette elettroniche hanno avuto uno slancio da non sottovalutare e che la nuova generazione di vapers utilizza dispositivi diversi rispetto a quelli che si potrebbero usare di solito - Parliamo infatti delle Pod Mod come Juul, che è in voga in questo momento negli Stati Uniti -.

Il rapporto evidenzia come anche il vaping tra gli adolescenti sta diminuendo e non aumentando in quanto i risultati dichiarano apertamente che anche i tassi di svapo sono scesi per il secondo anno consecutivo.