"Il vaping deve essere incoraggiato", enuncia un rapporto del Royal College of Physicians composto da influenti medici che vogliono aiutare i fumatori a smettere.

Il Royal College of Physicians ha pubblicato un nuovo rapporto su come il NHS interagisce con i fumatori, chiedendo un radicale cambiamento del sistema attuale. Alcuni elementi del rapporto suggeriscono l'optare - da parte dei pazienti - per il vaping all'interno dell'ospedale o fumare fuori dal luogo stesso.

Il professor John Britton, autore principale del rapporto, è stato un sostenitore del vaping per diversi anni e spiega come - al momento -  ogni ospedale può gestire indipendentemente la sua politica antifumo. Sfortunatamente - commenta -  molti di loro hanno scelto di trattare il vaping come il fumo e vietarlo. L'RCP sostiene che consentire ai pazienti la scelta sia la cosa migliore da fare.

Il rapporto afferma che la possibilità di utilizzare strumenti di riduzione del danno dovrebbe essere presente negli ospedali e nelle cliniche del sistema sanitario nazionale. È qui che cominciano a insinuarsi gli aspetti più controversi, ad esempio il suggerimento che i fumatori dovrebbero essere automaticamente inseriti nei programmi di cessazione, a meno che non decidano di non esserlo.

Britton ha dichiarato:

"Trattare oltre un milione di fumatori che sono ricoverati negli ospedali ogni anno rappresenta un'opportunità unica per l' NHS di migliorare la vita dei pazienti, risparmiando anche denaro".

Mentre alcuni dei metodi coercitivi previsti nella relazione sono preoccupanti, è ancora incoraggiante vedere una posizione generalmente pro-vaping del RCP.