E' iniziato il COP8 a Ginevra (l'ottava sessione della Conferenza delle Parti alla Convenzione quadro dell’OMS per il controllo del tabacco) ed un gruppo di scienziati firmano un rapporto internazionale che critica duramente l'atteggiamento dell'OMS.

Niente fuoco, niente fumo: lo stato globale della riduzione del danno da fumo” è il documento pubblicato da APO  l’osservatorio internazionale di analisi politiche,  firmato da tutti gli scienziati più autorevoli al mondo nel campo della ricerca internazionale per la riduzione del danno da fumo. [Valeria Nicolosi - LIAF.org]

Tra loro anche Riccardo Polosa, il direttore del CoEHAR, il Centro di Ricerca Internazionale per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania.

Gli scienziati e gli esperti accusano l'OMS di non rispettare gli obblighi del trattato internazionale in quando invece di "vietare" dovrebbe sostenere gli strumenti alternativi e meno nocivi per la salute. Gli esperti affermano anche che tali strumenti di riduzione hanno avuto un successo - nel mondo -  senza precedenti contro la lotta al fumo.

“L’OMS ignora il trattato che obbliga tutti i firmatari ad adottare l’approccio strategico della riduzione del danno da fumo per incoraggiare i fumatori a passare a prodotti più sicuri”, ha affermato il prof. Gerry Stimson di Knowledge Action Change (Londra), che ha commissionato la relazione.

Il rapporto dettagliato elenca ben 39 Stati in cui sono state vietate le sigarette elettroniche e/o i liquidi con nicotina ma riporta anche esempi opposti come la Norvegia, Gli Stati Uniti ed il Giappone.

E’ stato sorprendente esaminare i dati e confermare che l’utilizzo delle e-cig è sempre legato ad una netta diminuzione dei tassi di fumo di sigaretta convenzionale. Qualunque sia la motivazione secondo la quale molti Paesi scelgono di mettere a bando la vendita di e-cig è bene per loro sapere di aver firmato un patto di amicizia con l’industria del tabacco”, ha detto Harry Shapiro, l’autore principale del rapporto.

Al COP8 parteciperanno i rappresentanti di 181 paesi. Tutti i 181 paesi che, secondo la Convenzione quadro dell’OMS sul controllo del tabacco, sono obbligati a seguire la teoria della riduzione del danno. 

Una riunione parallela al COP8 - secondo LIAF -  si sta svolgendo a Ginevra a cui parteciperanno anche gli autori del report.

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