E' il Dott. Konstantinos Farsalinos che denuncia una errata comprensione degli strumenti di riduzione del danno associati "erroneamente" alla dipendenza da nicotina e ai rischio del fumo.

La FDA (Food and Drug Administration) ha avviato una lotta serrata contro questa "presunta" epidemia di vaping presente negli Stati Uniti. Il video shock pubblicato dalla FDA con titolo "The real cost" (il costo reale) ha avviato più di una semplice lotta tra esperti della salute e medici sostenitori del vaping tanto da arrivare ad un vero e proprio scontro di idee che vanno dalla  riduzione del danno alla dipendenza dalla nicotina per poi passare successivamente al reale rischio legato alle sigarette elettroniche ed il loro coinvolgimento con i pericoli, per la salute, legati al fumo delle sigarette convenzionali.

"Stiamo agendo in base a una scienza molto chiara che afferma che  c'è un'epidemia in arrivo", ha dichiarato il commissario della FDA Dr. Scott Gottlieb. "Siamo in possesso di dati che mostrano un aumento inquietante del numero di adolescenti che usano le e-sigarette solo nell'ultimo anno."

"Abbiamo dovuto avviare alcune azioni prima che i risultati finali e i dati possano essere resi pubblici. Pubblicheremo questi risultati molto presto. Ma abbiamo l'obbligo di agire su ciò che sappiamo. E quello che sappiamo è molto inquietante ", ha aggiunto concluso.

La FDA ha dichiarato che c'è questa "epidemia" specialmente nei giovani che usano le sigarette elettroniche ma il Dott. Kostantinos Farsalinos (di cui già abbiamo citato l'idea a fronte della dichiarazione FDA - Cardiologist e Harm Reduction Researcher) spiega nel suo blog le motivazioni del perché questa dichiarazione sia errata e "forse" non pienamente esatta.



 

Farsalinos spiega come i dati in possesso della FDA non si riferiscono a nient'altro che all'aumento del 75% dell'uso delle sigarette elettroniche tra gli studenti e che questi siano maggiori rispetto al 2017; tuttavia i rischi relativi alla dipendenza dalla nicotina non possono e non devono essere associati all'uso di sigarette elettroniche ma, sopratutto, non devono essere paragonati ai rischi derivanti dal fumo tradizionale.

"Il dovere dei funzionari della sanità pubblica è di valutare i benefici e gli effetti negativi di qualsiasi intervento e controllare dove si trova l'equilibrio. Nel caso delle sigarette elettroniche, i benefici superano gli effetti avversi, e questo deve essere preso in considerazione. E' estremamente importante vedere i dati dettagliati di questa epidemia cui parla la FDA e sottolineo che i dati dovrebbero comprendere anche la frequenza di utilizzo, lo stato di fumo degli utenti di sigarette elettroniche e la prevalenza se non la percentuale della prevalenza dell'uso di sigarette tradizionali.

Farsalinos aggiunge come sia importante, a fronte di un eventuale studio dei dati da parte della FDA, tenere in considerazione, sopratutto, l'aspetto di utilizzo regolare o saltuario perchè quando si parla di sigarette elettroniche si parla sempre di uno strumento di riduzione del danno al quale molti utenti fanno riferimento per cessare l'utilizzo di sigarette convenzionali.

"Non dobbiamo dimenticare che in tutti questi anni in cui l'uso delle sigarette elettroniche è aumentato tra i giovani, la prevalenza del fumo è sostanzialmente diminuita. Questo è il motivo per cui ho detto sopra che le percentuali di fumo dovrebbero essere menzionate nei dati che saranno presentati. 

"Anche se le sigarette elettroniche sono causalmente collegate alla possibilità di portare a "fumare" (che non è stato dimostrato essere il caso , il fenomeno di responsabilità comune è una spiegazione molto più plausibile), il contributo delle sigarette elettroniche alla prevalenza del fumo è minimo".

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