Anche se "ricordiamo" l'accesso ai media per eventuali notizie è stato bloccato e le uniche informazioni sono frammentarie, i membri del COP8 sono concordi: il tabacco riscaldato dovrebbe essere soggetto alle stesse restrizioni delle sigarette, anche se potrebbe essere meno letale.

Il resoconto del COP8 ci porta notizie poche ma essenziali. La linea discussa in sede quest'anno prevedeva la possibilità di divieto di rappresentazione dei prodotti del tabacco e ad esso collegati nei media come ad esempio cinema, televisione e tanto altro. Se il suggerimento veniva adottato poteva portare al divieto di qualsiasi inserimento di prodotti o riferimento al tabacco all'interno dell'Entertainment in riferimento a film, video musicali, programmi televisivi, applicazioni mobili, videogiochi e quant'altro rientrava nella categoria.

Per il momento non si sa nulla sulle sigarette elettroniche e si può "forse" auspicare che il provvedimento o "i provvedimenti" non siano stati intrapresi e le sigarette elettroniche non siano state viste come "legate" alle sigarette convenzionali. L'unica cosa certa è che i membri presenti sono stati concordi (secondo quando dichiarato da Medicalxpress.com) sui riscaldatori di tabacco, i quali dovrebbe essere soggetti alle stesse restrizioni delle sigarette, anche se potrebbero essere meno letali.

L'industria del tabacco sosteneva che l'OMS doveva prendere in seria considerazione tali dispositivi in quanto c'era un margine per "salvare vite umane" non avendo la combustione che libera gli agenti cancerogeni presenti invece nelle sigarette convenzionali. Suggeriva che la promozione del tabacco riscaldato potesse essere parte "di una strategia di riduzione del danno".



Ma il COP8 respinge fortemente l'argomentazione e chiede invece che i divieti attualmente presenti per il tabacco in materia di pubblicità, promozione e accordi di sponsorizzazione siano applicati anche ai riscaldatori di tabacco.

"L'uso del tabacco non dovrebbe essere rinormalizzato, ma dovrebbe continuare a essere denormalizzato come un comportamento socialmente accettabile", "Il loro unico obiettivo è vendere i loro prodotti" - ha detto ai giornalisti il ​​capo del FCTC Vera Luiza da Costa e Silva.

 

C'è anche da dire che le decisioni della FCTC fungono da linee guida per gli Stati, ma non sono legalmente vincolanti.

Carmen Audera, consulente della FCTC, classificava il tabacco riscaldato meno dannoso delle sigarette ma più mortale delle sigarette elettroniche, che di solito non contengono tabacco, confermando che i test a lungo termine sui riscaldatori di tabacco e sugli stick sono inesistenti portando preoccupazione sui prodotti che vengono venduti.

"Le persone che hanno l'intenzione di smettere non smettono perché questi dispositivi sono sul mercato", ha detto Audera.

Moira Gilchrist, vicepresidente delle comunicazioni scientifiche e pubbliche di Philip Morris International (PMI), all'inizio della settimana, ha affermato che:

"L'OMS finora non ha pienamente riconosciuto i potenziali benefici dei prodotti per la riduzione del danno del tabacco". "Stiamo incoraggiando ogni singolo fumatore ad abbandonare le sigarette: se non abbandoneranno completamente la nicotina o il tabacco, dovrebbero passare a questi nuovi prodotti".

I funzionari e le ONG dell'OMS si sono ripetutamente lamentati degli sforzi dell'industria del tabacco per infiltrarsi negli incontri dell' FCTC, attraverso delegazioni governative o agenti che si atteggiano a giornalisti. L'obiettivo di questi agenti è quello di ostacolare i colloqui, diffondere disinformazione e bloccare il consenso.

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