Prima di una anestesia generale il vaping deve essere vietato o consentito? Le opinioni sembrano andare a favore del vaping per la mancanza di CO.

Le istruzioni date dai medici prima di una anestesia generale sono ben note in tutti i campi medici e in tutti gli stati; per regola generale dal pomeriggio del giorno prima della anestesia non si dovrebbe mangiare, bere e fumare. Il dubbio, ora che le sigarette elettroniche sono entrate a pieno regime in Europa e nel resto del mondo, è d'obbligo quando si parla di medicina in quanto è importante evidenziare che non tutti i "medici anestesisti" reputano le sigarette elettroniche come le sigarette convenzionali.

In effetti pochissimi sono gli anestesisti che consentono il vaping prima di una anestesia generale ed il più delle volte le sigarette elettroniche sono inserite nella lista delle proibizioni pre-anestetiche.

Molti medici inducono a pensare che le concezioni errate siano basate sulla cattiva o scadente informazione in quanto tale proibizione si basa sul nulla. Più precisamente, nel 2016, durante una conferenza di esperti della società francese di anestesia e rianimazione (SFAR) e della società francese del tabacco (SFT) le sigarette elettroniche sono state al centro della discussione in quanto, proprio per mancanza di informazioni, i medici avevano confermato l'idea che "nel dubbio è meglio astenersi dall'usarle" prima di una anestesia generale.

Tale regola autorizza pertanto gli anestesisti, in Francia, a rifiutarsi di anestetizzare il paziente prima di un operazione se si sono usate, nell'arco di tempo pre-operatorio prescritto, tali dispositivi implicando anche l'annullamento dell'assicurazione professionale nel caso in cui i medico decida di anestetizzare il paziente in queste condizioni.

E' giusto riflettere, però, che il divieto o i divieti di ingestione di sostanze, di fumo o quant'altro non sono decidi a caso. Si evitano fenomeni come rigetti del bolo dello stomaco o interferenze respiratorie; in pratica, il paziente può reagire in maniera non adeguata al trattamento e la soluzione più efficace è quella di astenersi adeguatamente da determinate sostanze.

Recenti scoperte hanno confermato che fumare prima di una anestesia è fortemente scoraggiante in quanto pregiudica la guarigione e il monossido di carbonio (CO) rallenta l'ossigenazione che in alcuni casi può fare la differenza.

Il professor Bertrand Dureuil, sul sito della SFAR, si è posto, nel giugno 2018, dubbi relativi alle sigarette elettroniche. Secondo lui, diversi argomenti e studi hanno favorito lo svapo come supporto pre-anestetico per i pazienti. Oggi gli anestesisti credono che lo svapo possa essere un supporto per il paziente. 

Prima di tutto, il fatto che la sigaretta elettronica, così come il riscaldatore di tabacco, non ha alcuna influenza sul contenuto gastrico, pertanto, il vapore della sigaretta elettronica non contenendo CO non influenza l'ossigenazione dei tessuti.

Pur riconoscendo che non sappiamo ancora tutto sugli effetti del vaping a lungo termine, il professor Dureuil invoca un riesame del caso, sottolineando che l'abbondante letteratura scientifica prodotta sull'argomento dovrebbe dare un'idea più completa rispetto al 2016. 

Sono solo congetture e per il momento tutto rimane così e com'è senza una regola ben precisa. E' solo chiaro che, in questo preciso momento, è l'anestesista che decide di lasciar usare sigarette elettroniche prima di una anestesia ma è sempre bene poter fare delle domande ai medici per chiarimenti.

 

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