L'American Council on Science and Helath (ACSH) ha recentemente sottolineato i gravi errori commessi dal CDC americano in merito alle sigarette elettroniche.

Pochi giorni fa l'organizzazione americana di advocacy no-profit, ACSH - American Council on Science and Helath , ha pubblicato un articolo sul suo sito web per esprimere la sua insoddisfazione per la posizione del CDC - Centers for Disease Control and Prevention - sulle sigarette elettroniche spiegando come, anche elogiando l'eccellente lavoro contro molte malattie, l'organizzazione non esiti a discutere sulle sigarette elettroniche in maniera del tutto errata.

L'insoddisfazione dell'ACSH sull'approccio del CDC parte con una locandina pubblicata qualche giorno fa il cui testo (in foto) indica l'aumento dell'uso dei prodotti relativi al tabacco a causa delle sigarette elettroniche.

L'ACSH reagisce immediatamente ricordando che le sigarette elettroniche non contengono tabacco e pertanto non possono essere identificati come tali:

"Questi prodotti contengono nicotina. La nicotina può essere estratta dal tabacco o sintetizzata in laboratorio. Ma qualunque sia il processo, l'unica cosa che conta è il prodotto finale. In questo caso, il prodotto finale è una soluzione di nicotina e non di tabacco. È disonesto affermare il contrario .

Come risultato di questa affermazione fatta dal CDC si potrebbe pertanto ricollegare un eventuale "effetto gateway" interpretato proprio come porta di accesso verso il tabacco per coloro che usano sigarette elettroniche. Un "mito" aggiunge l'ACSH in quanto i dati (e gli studi) non supportano tale effetto.

"Tra gli studenti delle scuole medie e superiori, il consumo di sigarette elettroniche è in aumento, ma il consumo effettivo di sigarette sta diminuendo (...) Se lo svapo era una via d'accesso al fumo, l'uso delle sigarette non aumenterebbe."

 

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