Nonostante l'abolizione dei divieti riguardanti il settore delle sigarette elettroniche in vista di Aprile 2019 i medici emiratini non consigliano la sigaretta elettronica.

 

Nonostante la rimozione dei divieti negli Emirati Arabi Uniti riguardanti il settore del vaping e l'attuazione della nuova regolamentazione ad Aprile 2019 con il nome di UAE.S. 5030, da parte dell'agenzia di regolamentazione degli Emirati Arabi Uniti per la standardizzazione e la metrologia (ESMA) che consentirà la vendita legale di sigarette elettroniche e dispositivi per il vaping, purché i produttori rispettino nuovi standard e presentino avvertenze relative alla salute simili a quelle dei pacchetti di sigarette tradizionali, gli Emirati Arabi e più precisamente i medici emiratini non riescono a vedere nella sigaretta elettronica uno strumento di riduzione del danno.

Lo stesso Abdulla Al Maeeni, direttore generale di Esma, ha commentato che le ragioni dell'apertura alla vendita dei prodotti è stata quella di poterli regolamentare facendo si che gli utenti possano essere messi a conoscenza degli ingredienti utilizzati negli e-liquid avendo anche un maggiore sicurezza nei dispositivi garantendo così standard di qualità e sicurezza.

Il Dr. Mohammad El Disouky ha spiegato che considera queste nuove norme un passo avanti positivo perché promuovono la trasparenza ma questo non significa che le sigarette elettroniche vengano proposte come "aiuto per smettere di fumare".

"I consumatori avranno, adesso, in dettaglio la composizione delle sostanze chimiche contenute nei prodotti e le informazioni su come usarli. Dal punto di vista della salute pubblica, questa è una buona mossa in quanto le persone che utilizzano questi prodotti sapranno che tali dispositivi e liquidi saranno legalmente distribuite sotto la supervisione delle autorità. Ciò garantirà il loro contenuto e limiterà i materiali utilizzati da alcune aziende".

"Ma legalizzare e regolamentare le sigarette elettroniche non significa che possano essere offerte come aiuti per smettere di fumare ", ha sottolineato El Disouky. "In alcuni paesi, il dibattito continuerà a determinare se sono meno dannosi, o se dovrebbero essere usati come un ponte verso la rinuncia ai prodotti del tabacco. Sappiamo che ci sono pericoli nascosti con le sigarette elettroniche e le sostanze chimiche presenti nei liquidi di ricarica". 

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