La situazione in Francia sembra volgere verso una possibile svolta del settore delle sigarette elettroniche, uno studio infatti rivela un calo delle vendite delle sigarette tradizionali.

Dopo avervi parlato delle pesanti dichiarazioni a sfavore delle sigarette elettroniche come sostituti delle sigarette tradizionali, rilasciate la scorsa settimana durante un’intervista a RTL dal Ministro della Sanità francese, uscente, Agnes Buzyn, quest’oggi ci concentriamo ancor di più sulla situazione inerente al tabacco (e alla vendita in particolare) in Francia per portare alla luce dei nuovi interessanti dati appena pubblicati in rete.

Nello specifico, da quanto riportato si evidenzia un calo di ben 50.000 unità nella vendite di tabacco che corrisponde ad una diminuzione del 10% degli introiti provenienti da questo settore. Ovviamente si tratta di una cifra attendibile visto l’aumento dei prezzi dei pacchetti di sigarette attuati nel mese di marzo del 2018. Seppur questi dati potrebbero far pensare anche ad una diminuzione dei fumatori non è così infatti il rapporto OFDT (French Observatory of Drugs and Drug Addiction) riporta un aumento nei rapporti doganali i quali purtroppo indicano un aumento delle vendite di tabacco vicino ai confini, un secondo rapporto invece sottolinea un aumento delle importazioni di tabacco dal Marocco.

Da segnalare come nel corso dello scorso anno si sia registrato un aumento nelle vendite dei cerotti alla nicotina, prodotto scelto da ben oltre il 49,8% dei fumatori, mentre il 4,3% aveva optato per alcuni sostituti orali tra i quali il famigerato farmaco di nome Champix (segnando un aumento delle vendite pari all’88,4% nel 2018).

La domanda sorge quindi spontanea: Che dati ha fatto registrare la sigaretta elettronica dopo l’aumento di prezzo delle sigarette tradizionali?

In realtà non ci sono ancora dati certi, dobbiamo inoltre ricordare che proprio come in italia, anche in Francia il settore ha fatto segnare una importante battuta d’arresto tra il 2014 e il 2015. Per fortuna nel 2016 sono state introdotte alcune nuove norme e regole che hanno fatto ripartire i produttori e soprattutto i negozi fisici i quali (proprio come nel nostro paese) sono in aumento, segno quindi che il settore delle e-cig sta continuando ad espandersi e a guadagnarsi una fetta sempre più importante del mercato francese.

Nelle ultime ore inoltre Edouard Philippe, primo ministro francese, ha annunciato ufficialmente che la Francia ha perso 1,6 milioni di fumatori dal 2016, di cui 600 000 nella prima metà del 2018. Queste sono sicuramente delle ottime notizie per la salute pubblica, ma alcune delle vere ragioni sembrano continuare ad essere ignorate dalle autorità. Tra queste sicuramente ad essere omessa è la sigaretta elettronica che continua ad essere uno dei prodotto preferiti dai cittadini francesi per smettere definitivamente di fumare, basti pensare ad un recente sondaggio condotto da “Le Figaro” che ha rivelato che più del 20% della popolazione ritiene che le e-cig giochino un ruolo davvero molto importante in questo declino dei fumatori, il 48% invece lo riteneva comunque “importante”.

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