Sta facendo notizia in queste ore il comunicato della FDA, lasciata, manca poco, ormai da Gottlieb in mano a Ned Sharpless, della relazione tra attacchi epilettici e sigarette elettroniche.

In un lungo comunicato redatto dalle FDA, lasciata ormai nelle mani del commissario provvisorio Ned Sharpless, apprendiamo la notizia (che come al solito è passata per le maggiori testate giornalistiche ove alcuni erroneamente hanno tradotto il comunicato in allarmismo generale) che:

"La FDA è venuta a conoscenza del fatto che alcune persone che usano le sigarette elettroniche hanno subito attacchi epilettici, con la maggior parte delle segnalazioni che coinvolgono giovani o utenti adulti. Le convulsioni sono, noti, potenziali effetti collaterali della tossicità della nicotina e sono stati riportati nella letteratura scientifica in relazione alla deglutizione intenzionale o accidentale di un liquido per ecig. Tuttavia, un recente aumento nelle segnalazioni volontarie di esperienze avverse con prodotti del tabacco che menzionavano tali sintomi che si verificano con l'uso di sigarette elettroniche segnalano un potenziale problema di sicurezza emergente. La FDA continua a monitorare tutte le esperienze negative segnalate all'agenzia in merito all'uso di tali dispositivi ed incoraggia il pubblico a segnalare casi di persone che usano sigarette elettroniche e hanno avuto un attacco tramite il portale online di segnalazioni di sicurezza."

Tralasciamo per un momento il fatto ce la FDA stessa limita il campo di "allerta" alle sole sigarette elettroniche che utilizzano liquidi con nicotina e tralasciamo ancora per un altro momento il fatto che non è la sigaretta elettronica in se a portare questi "attacchi epilettici" ma come spiega FDA stessa è l'utilizzo, al massimo, errato della nicotina (vedi spiegazione della nicotina e dei suoi effetti); allora possiamo dedurre per sillogismo che il termine "sigaretta elettronica" è usato in maniera totalmente sbagliata.

"La FDA sta cercando maggiori informazioni sui casi dopo l'uso della sigaretta elettronica per identificare i fattori di rischio comuni e capire se alcuni attributi del prodotto come il contenuto di nicotina o la formulazione possono contribuire agli attacchi. Dopo aver esaminato i rapporti dei centri di controllo dei veleni tra il 2010 e l'inizio del 2019, la FDA ha stabilito che, tra i centri di controllo dei veleni e la FDA, ci sono stati in totale 35 casi  che menzionavano l'uso di sigarette elettroniche entro quel lasso di tempo. "

In barba pertanto agli studi internazionali che parlano di miglioramenti della salute grazie alle sigarette elettroniche ma sopratutto ci relazioniamo sempre più ad un utilizzo errato del termine "sigaretta elettronica" che dovrebbe essere, come dicono più e più medici e professionisti di riduzione del danno - non ultimo Konstantinos Farsalinos, "vaporizzatore  personale". Si può pertanto creare allarmismo in base a delle segnalazioni?

"Vogliamo essere chiari sul fatto che non sappiamo ancora se esiste una relazione diretta tra l'uso delle sigarette elettroniche e il rischio di sequestro", ha affermato il commissario in una dichiarazione congiunta con la vice commissaria Amy Abernathy. "Non possiamo ancora dire con certezza che le sigarette elettroniche stiano causando questi attacchi".

Diversi i possibili fattori imputabili pertanto a questo fenomeno, dalla concentrazione di nicotina variabile nei liquidi, il design dei dispositivi che può permettere una maggiore emissione di liquido in modo più rapido, il comportamento degli utilizzatori che può incrementare l'inalazione di nicotina rispetto a una sigaretta normale. Alcune segnalazioni sarebbero poi imputabili a condizioni patologiche preesistenti, o all'assunzione di altre sostanze come la cannabis o ad alterazioni dell'effettivo utilizzo ella sigaretta elettronica.

Inoltre, per concludere, basta soltanto vedere cosa dice la stessa FDA nel comunicato, dove, la stessa agenzia governativa statunitense, spiega che le informazioni attualmente poste in essere sono limitate, non c'è ancora sicurezza tra una relazione diretta tra l'uso della sigaretta elettronica e tale rischio ribadendo il fatto che è possibile che non sia la sigaretta elettronica in se il problema ma, come sopra spiegato, la nicotina.

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