Sigarette elettroniche gratuite al banco alimentare per chi chiederà di accedere al servizio. Succede nell'Hertfordshire nel Regno Unito sempre più avanti nella lotta contro il tabagismo.

Il progetto, ancora in corso di realizzazione nell'Hertfordshire dove diverse banche del settore alimentare si sono già fatte avanti per partecipare, prevede la distribuzione di kit per l'avviamento alla cessazione, tramite sigarette elettroniche gratuite, ai fumatori che accedono al supporto delle banche alimentari. Non solo si spera alla cessazione da parte dei fumatori nell'utilizzo delle sigarette convenzionali ma si punta a far risparmiare e a migliorare la salute di chi passa a questi dispositivi di riduzione del danno.

Jim McManus, direttore della salute pubblica presso l'Hertfordshire County Council, spera che tutto sarà pronto per la fine dell'anno e stima che il passaggio alle sigarette elettroniche salverà i fumatori riducendo molti degli effetti dannosi del fumo, ma ci saranno alcuni aspetti tecnici, inclusa la conformità con le regole di concorrenza dell'UE, che dovranno essere affrontati, prima che tale progetto possa essere avviato.

Il progetto, denominato "Hertfordshire Tobacco Control Strategic Plan 2019-22" è stato proposto e valutato da un gruppo di ricerca di una università britannica, in una riunione del consiglio dei ministri della sanità pubblica e della prevenzione lo scorso 9 maggio 2019, evidenziando il crescente divario nelle disuguaglianze sanitarie tra i gruppi socio-economici, a causa del fumo, ed il piano di cooperazione per affrontare questo problema. Si stima, in effetti, che  il 12,7 per cento della popolazione adulta fumi attualmente nell'Hertfordshire e tra coloro che lavorano quelli a basso reddito e quelli con condizioni di salute mentale precaria i tassi di fumo sono molto più alti.

La relazione al panel afferma:

"Il fumo è la causa principale di malattie prevenibili e morte prematura in Inghilterra e nell'Hertfordshire, e ha un maggiore impatto sui gruppi socioeconomici inferiori, causando un divario sempre più ampio nelle disuguaglianze sanitarie tra coloro che non sono o sono benestanti, con alcuni gruppi che muoiono 16-20 anni prima della popolazione generale. "

 

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