Primo bilancio del 2017 Iqos in Giappone al primo posto tra i dispositivi che vengono utilizzati per "svapare".

Basato su di un sondaggio su internet effettuato tra il 2015 ed il 2017 un team giapponese (tramite Google Trend a cui hanno aderito quasi 8000 utenti) ha determinato la prevalenza del consumo corrente di dispositivi come sigarette elettroniche e iQOS.

Il sondaggio ha inoltre chiesto - con due domande mirate  -  la percezione degli utenti che stavano accanto a chi utilizzava questi dispositivi e a qualsiasi disagio o sintomo causato dal vapore passivo, e di segnalare eventuali problemi di salute derivanti da tale situazione. 

Nel 2015, tra gli utenti di "dispositivi elettronici" (sigarette elettroniche e riscaldatori di tabacco), la sigaretta elettronica era in maggioranza; IQOS rappresentava solo l'8,4% di questa popolazione, due anni dopo la situazione si è completamente invertita, come dimostrato dai risultati dei ricercatori. 

Il lancio di iQOS sul mercato giapponese è stato innescato da un popolare programma televisivo - Ame-talk - durante il quale i presentatori hanno trascorso quasi un'ora a spiegare il prodotto - questo accade nel 2016 -. Sicuramente l'attenzione di questo "programma" ha prodotto un aumento delle percentuali nel 2017 che si presentano così riprodotte.

I risultati dell'indagine del 2015 hanno mostrato le seguenti prevalenze:

  • Sigarette elettroniche: 1,3%
  • IQOS: 0,3%

I dati del 2016 erano vicini a quelli del 2015. Nel 2017 , le azioni dei vari prodotti si sono significativamente evolute:

  • Sigarette elettroniche: 1,9%
  • IQOS: 3,6%

Tuttavia nel 2017 gli utilizzatori di iQOS non usano solo tale dispositivo ma lo associano alle sigarette tradizionali, ragion per cui non si può dire che il dispositivo abbia eliminato il tasso di fumatori ma lo ha soltanto diminuito se pur drasticamente in quanto alla fine del 2016 la vendita delle ricariche era pari al 5% della vendite dei tabacchi lavorati.

C'è allora confusione nel determinare la sostanziale differenza tra le sigarette elettroniche ed i riscaldatori di tabacco, tesi mantenuta in vita proprio dall'industria del tabacco che giova su questa discussa interpretazione. Il comitato scientifico 

La confusione tra tabacco riscaldato e sigarette elettroniche viene regolarmente mantenuta dall'industria del tabacco. Nle 2016 il comitato che coinvolge in particolare Riccardo Polosa, Michel Siegel, Kostantinos farsalinos e Jacque le Houzec ha voluto porre fine alla confusione di queste due alternative alle sigarette, essi infatti ha  determinato la sostanziale differenza tra i  due prodotti "oggettivamente" differenti.