Crisi polmonari, morti e ragazzi in coma sono le ultime notizie che viaggiano per i media in queste ultime settimane. La sigaretta elettronica non è la responsabile ma l'uso che se ne fa è il problema. 

Il brusio che circonda il settore a livello internazionale non ha tregua e dopo la morte avvenuta ultimamente negli Stati Uniti di un individuo che si è rilevala piena di falle tanto da portare alla possibile "Fake News" ecco un'altra notizia rimbalzata nei media nazionali e non di una ragazza Maddie Nelson, di 18 anni, che ha iniziato a sentirsi male all'inizio di quest'anno, e la situazione è peggiorata il mese scorso quando ha avvertito forti dolori alla schiena e ai reni. La studentessa, proveniente dallo Utah, negli Stati Uniti, è stata portata d'urgenza in ospedale e – come raccontato dalla sorella Andrea e riportato dal sito web di notizie Metro – “la situazione è passata da grave a potenzialmente fatale”, evidenziando “gravi danni ai polmoni”.  “Il primo agosto, ha ricevuto ufficialmente la diagnosi dopo due broncoscopie” ha spiegato la sorella.

I risultati dei test hanno mostrato che Maddie ha sofferto di polmonite eosinofila acuta. "Il suo medico sospetta che sia causata da fonti elettroniche di svapo, questo include tutte le alternative presumibilmente" sicure "al fumo come le sigarette elettroniche” spiega la sorella, ma è davvero così? Eppure gli studi internazionali non parlano di possibili malattie polmonari. Sarà un'altro caso di offuscamento della verità da parte di "ignoti" che cercano di screditare lo strumento di riduzione del danno acclamato dalle autorità Inglesi e dai medici internazionali?

Tosse, affaticamento, difficoltà respiratorie e in alcuni casi vomito e diarrea. Questi sono i sintomi di misteriosi problemi polmonari che sono comparsi negli Stati Uniti.

Le autorità sanitarie federali hanno identificato 193 casi in 22 stati. I pazienti sono adolescenti e adulti entusiasti delle sigarette elettroniche come metodo per smettere di fumare, secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Secondo i medici, la malattia è come una reazione dei polmoni all'inalazione di una sostanza caustica.

In risposta, la città di Milwaukee, Wisconsin, questa settimana ha chiesto ai suoi residenti di smettere di svapare. Il CDC voleva essere più cauto riguardo al legame tra la malattia e la sigaretta elettronica. " Non sappiamo se hanno la stessa causa o se corrispondono a diverse malattie che si presentano allo stesso modo " .

Il portavoce di Federation Addiction, Jean-Pierre Couteron, una rete di associazioni che ha presieduto dal 2011 al 2018, è favorevole allo svapo come strumento per uscire dal fumo nel caso della morte dello svapatore negli Usa ha commentato: 

" Il problema non è la sigaretta elettronica ma l'uso errato del dispositivo. Alcuni vaper producono da soli i propri liquidi senza pensare alle conseguenze ed usano sostanze non idonee per l'uso della sigaretta elettronica." Si rammarica di Jean-Pierre Couteron.

Per lo psicologo, i consumatori assumono quindi il rischio di utilizzare liquidi di scarsa qualità o inadatti per l'inalazione. " Cosa che può scatenare problemi di salute ", assicura: " Non fare il piccolo chimico. ".

Nel caso usa dell'uomo morto per colpa dell'inalazione del liquido vaporizzato Diversi hanno effettivamente annunciato che alcuni dei pazienti colpiti avevano usato la loro sigaretta elettronica per inalare liquidi contenenti THC - tetraidrocannabinolo, la principale molecola attiva della cannabis. Nel caso di Maddie aspetteremo ulteriori sviluppi del caso per poter portare a conoscenza del lettore qualsiasi novità.

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