Ecco la verità sui casi degli USA: Vengono vendute sul mercato nero degli USA le cartucce al THC contraffatte e Vitamina E per sigarette elettroniche che possono causare gravi patologie polmonari che negli ultimi giorni hanno inondato le testate di tutto il mondo.

Vendute sul mercato nero USA , le cartucce al THC contraffatte per il vaping possono causare gravi patologie polmonari: dalla nausea a forme rare di polmonite. Non ci sono ancora dati ufficiali, tranne quelli delle analisi dei campioni utilizzati dai pazienti, ma il fenomeno è in crescita e la comunità medica ha lanciato l'allerta. 

I casi si susseguono, sei settimane fa un uomo di 18 anni si è presentato al l Winthrop Hospital di Long Island, di New York, lamentando dolori al torace, nausea, febbre e difficoltà respiratorie. Inizialmente i medici sono stati influenzati dalla "nebulosità" nei polmoni e certi che si trattasse di polmonite è stata curata come tale.

Nelle 48 ore successive, però, racconta Melodi Pirzada al rollingstone.it primario di pneumologia pediatrica, le condizioni del paziente sono peggiorate, ed è stato mandato in terapia intensiva. Nel nuovo reparto gli è stata diagnosticata una sindrome da distress espiratorio acuto (ARDS), una condizione che di solito si presenta in pazienti con seri danni ai polmoni. L’uomo è stato collegato a una macchina respiratoria ed è stato messo in coma farmacologico per una settimana.

I medici hanno constatato solo pochi minuti dopo che la madre si è presentata in ospedale che la sigaretta elettronica del figlio più precisamente la ricarica del vaporizzatore della TKO Extracts, una compagnia californiana che vende prodotti al THC originali, conteneva non il classico e-liquid ma THC liquido che da ulteriori controlli risultava contraffatto e quindi neanche ricollegabile all'azienda stessa che produce ricariche idonee all'inalazione. Anche la fidanzata del paziente ha confermato che il ragazzo aveva utilizzato il vaporizzatore per ben tre giorni, continuativamente, prima di presentare i sintomi che lo hanno portato in ospedale.

Il giorno successivo, nell'arco della 24 ore, è arrivato un altro paziente di 19 anni con sintomi completamente diversi tra cui alcuni noduli ai polmoni, tossiva e sentiva dolore al torace, e aveva perso talmente tanto peso in sole due settimane da far pensare ai dottori che si trattasse di cancro. I medici hanno subito effettuato una biopsia che ha escluso la diagnosi precedente con la conferma da parte del diciannovenne che aveva fatto uso di ricariche al THC comprate sul mercato nero, sicuramente anch'esse contraffatte ndb, (ricordiamo che la marijuana è illegale nello stato di New York).

In realtà la storia si sta ripetendo nel paese ed il CDC ha annovaerato ben 193 casi (e un morto in Illinois) di seri problemi polmonari dovuti alle sigarette elettroniche o meglio al loro uso smodato e senza cognizione di causa in quanto risultano essere , quest'ultime, usate per veicolare cartucce contraffatte di liquidi al THC non solo non idonei ma anche altamente pericolosi.

Non è chiaro quanti di questi siano attribuibili al THC (in questo caso contraffatto) o al normale liquido delle sigarette elettroniche, ma la dottoressa Ileana Arias, vicedirettore del reparto per le malattie non infettive del CDC, ha detto in una conferenza stampa che “molti di questi pazienti” avevano utilizzato prodotti contenenti THC. Il CDC, però, non ha voluto dare dati più specifici.

In California, dove la marijuana è legale anche per uso ricreativo, sono sato identificati 28 potenziali casi di malattie polmonari dovute all'inalazione di prodotti relativi alla cannabis veicolate come ricariche per sigarette elettroniche.

Il 12 agosto, il CDPH (il dipartimento di salute della California) ha diffuso un’allerta a proposito di un “gruppo” di almeno sette uomini di Kings County, tutti ricoverati in ospedale tra luglio e agosto 2019 lamentando acuti dolori polmonari, tosse e difficoltà respiratorie, alcuni anche febbre e vomito. Tutti casi legatli al THC secondo il vicedirettore del dipartimento di salute di Kings County "Nancy Gerking".

L’indagine è ancora in corso, e né il CDC né il CDPH hanno voluto specificare quali prodotti o marche siano implicati nei casi. Ma Pirzada è convinta che il collegamento ci sia e sia esclusivo ai prodotti al THC contraffatti, non alle sigarette elettroniche in generale. 

I test di laboratorio, racconta il Rollingstone.it, delle ricariche inviate da Melodi Pirzada sono risultati positivi al THC ma anche alla vitamina E che, se inalata ed a maggior ragione con una miscela di THC contraffatta, può causare polmonite lipoidea esogena una patologia rara e provocata dall'inalazione di particelle di grasso come nel caso di Maddie Nelson di pochi giorni fa.

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