IQOS non sicura, PMI crolla in borsa, riduce le emissioni ma non può essere considerata come prodotto a rischio ridotto.

L'iQOS si presenta come prodotto di punta dell'azienda Philip Morris International - nel settore del vaping elettronico - che ha da sempre espresso pareri favorevoli sia sull'utilizzo che sulla sua sicurezza per la salute. Dopo che in italia sono trapelate indiscrezioni - addirittura -  sulla sua collaborazione con Ferrari si pensava che il dispositivo avrebbe fatto volare alle stelle la multinazionale.

Ad Oggi FDA (Food and Drug Administration) ha emesso un parere negativo sul fatto che proprio la Philip Morris elogia tale dispositivo e le azioni dell'azienda hanno subito un durissimo colpo in borsa.

A dicembre 2016, PMI (Philip Morris International) ha presentato una richiesta alla FDA per ottenere la certificazione iQOS come prodotto a rischio ridotto. Questo status consentirebbe all'azienda di modificare le avvertenze sanitarie sulla confezione e pubblicizzare iQOS come alternativa più sicura alle sigarette. Per supportare l'applicazione hanno unito più di un milione di pagine di dati e analisi basate sui test del prodotto. Ieri, dopo oltre un anno di burocrazia e di dibattito, nove membri di un comitato consultivo della FDA hanno finalmente votato le prove presentate. (Diane Caruana - https://www.vapingpost.com/2018/01/26/fda-vote-throws-doubt-on-iqos-as-reduced-risk-product/ - 26 gennaio 2018)

La commissione di inchiesta ha espresso un parere negativo basandosi sul fatto che PMI non avrebbe presentato prove di riduzione del danno ma espone - invece -  gli utenti solo ed esclusivamente a livelli inferiori di sostanze dannose ragion del quale non potrebbe essere constatato che tale dispositivo non porti alla riduzione delle malattie e in molti casi della morte.

Il parere della commissione  - però - risulta solo come consulenza e l'FDA dovrebbe nei prossimi mesi decidere se PMI può vedere e/o classificare iQOS come "prodotto a rischio ridotto".