Pubblicato giorno 23 il report richiesto da FDA che si basa sullo studio di 800 ricerche pubblicate negli anni sul vaping.

Il rapporto pubblicato martedì 23 gennaio 2018 dal National Academies of Science Engineering Medicine interpone un sostanziale collegamento tra tabagismo e sigarette elettroniche ma riconosce, primariamente, quest'ultime non come vantaggio nello smettere di fumare ma sopratutto come strumento di riduzione del danno a vantaggio della salute pubblica. 

(visibile sul sito http://nationalacademies.org/hmd/Reports/2018/public-health-consequences-of-e-cigarettes.aspx)

Richiesto inizialmente da FDA (Food and Drug Administration, Ente governativo degli USA che si occupa di prodotti alimentari e farmaceutici) il report dal titolo "Public Health Consequences of E-Cigarettes" (Conseguenze della salute pubblica delle sigarette elettroniche)  - dopo un attento studio che ha esaminato ben 800 articoli sul settore "Vaping elettronico"  - doveva cercare prove di rischi per la salute derivanti dal settore "svapo" ma contrariamente a quanto FDA sperava i suoi risultati sono stati ben diversi.

Gran parte dello studio si basa sul presunto “gateway effect” - per cui il vaping rappresenterebbe per i giovani un’apripista al fumo tradizionale - ed anche se lo studio ha confermato che le sigarette elettroniche sono classificabili come "strumento di riduzione del danno" - pertanto fanno meno male o sono meno dannose  - lo stesso studio ha espresso il parere che gli adolescenti (i giovani) che cominciano ad utilizzare le sigarette elettroniche hanno maggiori probabilità di passare al fumo tradizionale entro un anno dall'utilizzo.

Infine, il report rafforza l'ipotesi di riduzione del danno riconoscendo che i fumatori che passano allo svapo riducono significativamente la loro esposizione a sostanze chimiche tossiche presenti nelle sigarette convenzionali. Si osserva anche che - tali sostanza tossiche - esistono nei vapori emanati, ma sicuramente in minor quantità rispetto alle sigarette tradizionali nelle quali i livelli di tossicità sono molto alti. La formaldeide è stata individuata, con la precisazione che non ci sono prove che i vapers siano esposti a una quantità sufficiente a causare danni.

Le contropartite vedono la National Academies of Science Engineering Medicine, che grazie a questo studio, non risulta entusiasta del settore e la Public Health England che invece sostiene le E-cig e evidenzia l'apertura delle istituzioni statunitensi agli strumenti di riduzioni del sanno.

Matthew Myers, del gruppo di pressione Tobacco Free Kids, afferma che "Questo report mostra cosa succede quando un nuovo prodotto viene introdotto senza una significativa supervisione del governo" e chiede un'azione aggressiva da parte della FDA per limitare lo svapo negli USA.