Dal GTNF in corso a Washington, Konstantinos Farsalinos esprime la propria opinione sugli ultimi accadimenti USA e sull'epidemia che ha portato a 530 casi di malattia polmonare e 9 decessi imputati ai liquidi all'olio di THC illegali.

Cresce il numero dei casi di malattia polmonare in USA ed in queste ultime ore si registra il nono decesso imputato, ormai, all'utilizzo di liquidi illegali all'olio di THC. In Europa cresce sempre di più l'allarme e gli stati si stanno mobilitando per vederci chiaro anche se la normativa non dovrebbe permettere l'ingresso di illegalità in riferimento alla composizione dei liquidi usati.

La causa di questa epidemia è da attribuirsi non alla sigaretta elettronica in sé, bensì ai liquidi illegali, i quali contengono miscele di sostanze non in linea con gli standard stabiliti per la tutela della salute e in particolare alte concentrazioni di tetraidrocannabinoli (Thc) sotto forma di olio.

Kostantinos Farsalinos, ricercatore dell’Onassis Cardiac Surgery Center di Atene e tra i relatori del Global Tobacco & Nicotine Forum (Gtnf) in corso a Washington, esprime la sua opinione sugli accadimenti:

"L’Europa potrebbe così ritrovarsi vittima di un’epidemia di malattie polmonari e decessi legati al consumo di prodotti illegali e pericolosi usati nelle sigarette elettroniche come sta accadendo in Usa”. 

I medici e gli scienziati, riuniti a Washington, anche se preoccupati della situazione che si sta evolvendo ora dopo ora chiariscono che "vietare le sigarette elettroniche non è la strada da perseguire".

“Siamo onesti – prosegue Farsalinos alla giornalista Antonella Petris  è possibile che vedremo anche in Ue casi di organizzazioni o di studiosi che utilizzeranno le argomentazioni e i problemi relativi a quello che sta accendo in Usa per introdurre restrizioni come sta avvenendo ora negli Usa. C’è sempre la possibilità che anche in Ue si sviluppi il mercato nero che oggi è alla base dell’epidemia americana di prodotti a base di Thc e di sostanze non controllate che contengono principi dannosi per l’organismo”.

“Ma in Europa – chiarisce il medico – ogni prodotto contenente Thc sopra lo 0,2% è considerato uno stupefacente e gli olii a base di Thc disponibili in Usa sul mercato nero, che sono implicati in queste malattie polmonari, contengono più del 20% di Thc, sono chiaramente sostanze stupefacenti per le leggi europee. In ogni caso dobbiamo lavorare per informare le persone che usano prodotti a base di Thc illegali o meno, che devono essere molto attenti e non utilizzarli fino a che non capiamo quale ingrediente o contaminate in questi olii sta causando le malattie da svapo“.

"Se questi prodotti fossero disponibili nel mercato nero, in Europa potrebbe esserci un rischio ed è questo che dobbiamo chiarire: non si deve usare nessuna sostanza o olio a base di Thc proveniente dal mercato nero”. Farsalinos ribadisce poi che “chi usa le e-cig convenzionali con prodotti certificati e sicuri da non ha nulla da temere”.  

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