L'esperto di sanità pubblica Michael Siegel sottolinea come il protocollo di controllo del CDC non sia il solito e si chiede il perché non vengano commissionati gli esami delle urine di tutti i pazienti.

I casi si susseguono e si perde anche il conto di quanti malati di malattie polmonari si siano aggiunti in america nelle ultime 48 ore. In un post sul suo blog, il famoso attivista anti-fumo e riduzione del danno, il dott. Michael Siegel , ha sottolineato che, nonostante i recenti risultati, il CDC continua a insistere sul fatto che non hanno idea di cosa stia causando questa "malattia misteriosa" e di come "nessuno prodotto" comune a tutti i casi sia stato identificato.

"Tutto ciò stamettendo a rischio un'intera nazione" - spiega Spiegel.

“Contrariamente a quanto afferma il CDC, questo focolaio non verrà risolto identificando un singolo prodotto comune a ogni paziente. Come tutte le indagini sulle epidemie, verrà risolto identificando un tipo di prodotto che è comune alla stragrande maggioranza dei casi, e francamente, lo abbiamo già e si chiama marijuana. C'è una percentuale troppo alta di pazienti che hanno ammesso di usare oli di THC o CBD perché questa sia solo una coincidenza". 

"Il CDC, a mio avviso, ha reso l'epidemia polmonare peggiore più di quanto sarebbe stata se fossero stati semplicemente onesti" - ha scritto in una nota Siegel inviata a Diane Caruana di VapingPost. - "Continuano a dire al pubblico che 'non hanno idea di cosa stia causando questa misteriosa malattia e quindi tutti dovrebbero smettere di svapare qualsiasi cosa". - ha concluso nella nota.

L'esperto, dopo aver attaccato pesantemente le autorità che danno la colpa di quanto accade alle sigarette elettroniche,  ha usato l'esempio dei casi che hanno provocato morti  in Oregon. Mentre entrambi i casi erano collegati all'olio di THC, la Oregon Health Authority ha rilasciato dichiarazioni che raccomandavano di cessare l'utilizzo di liquidi contenenti THC e nicotina:

 “È come denunciare una serie di morti a causa dell'ingestione di lattuga e consigliare alle persone di smettere immediatamente di mangiare lattuga e cavoli. Il dato che viene messo nella mente delle persone è che anche il cavolo faccia male. Gravi danni sono già causati agli ex fumatori che hanno addirittura smesso di svapare." - ha affermato Siegel.

Il fatto che molti pazienti utilizzavano le sigarette elettroniche da anni ma si sono solo ultimamente ammalati per Siegel è il campanello di allarme che qualcosa non quadra in quanto tali pazienti "forse" hanno deciso di provare liquidi alternativi e non i soliti liquidi che utilizzavano.

"A loro volta le autorità sanitarie statali dovrebbero emettere avvertimenti molto chiari al pubblico per smettere di utilizzare liquidi illegali alla marijuana, in particolare quelli acquistati per strada".

Il ragionamento fila, "... per un giovane ammettere che ha utilizzato liquidi illegali contenti THC acquistati in maniera illegale magari da uno spacciatore non ha delle conseguenze non solo legali ma anche legate al rapporto con la società e con i genitori." - ha sottolineato l'esperto. Quindi il CDC fallisce nell'indagine del non raccomandare o esigere che tutti i casi siano sottoposti a screening (tramite test antidroga delle urine) per il THC.

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