Ai ricercatori che ricevono fondi dalle compagnie di sigarette elettroniche sarà negato il permesso di presentare i loro studi. E' quanto deciso dall'European Respiratory Society (ERS).

Ai ricercatori che ricevono fondi dalle compagnie di sigarette elettroniche sarà negato il permesso di presentare i loro studi. Questo l'obiettivo di un nuovo emendamento presentato e votato al 29° congresso della European Respiratory Society (ERS) tenutosi a Madrid dal 28 settembre al 2 ottobre. La nuova disposizione, inserita nello statuto dell'ERS ricalca quella emessa nel 2000 che restringeva l'accesso ai ricercatori che ricevevano sovvenzioni dalle industrie del tabacco."

Dopo aver condannato aspramente in passato i riscaldatori di tabacco confermando il rischio potenzialmente più elevato di quanto dichiarato ed aver affermato che gli stessi alteravano l'omeostasi delle cellule delle vie aeree umane adesso L'ERS - European Respiratory Society - un'organizzazione senza scopo di lucro con uffici a Losanna, Bruxelles e Sheffield, fondata nel 1990 nel campo della medicina respiratoria - condanna e non ammette studi riguardanti la sigaretta elettroniche finanziati dai produttori delle stesse.

“Temiamo che i nostri colleghi siano usati” - dice Jørgen Vestbo, dell’Università di Manchester - “I ricercatori potrebbero ricevere supporto per fare analisi di laboratorio ovviamente favorevoli per l’industria dello svapo”

L’approccio infatti ricorda quello degli anni ’60 e ’70, quando le industrie di sigarette finanziavano ricerche che mostravano come il fumo non fosse così pericoloso quanto effettivamente oggi è stato dimostrato essere.

“Non dobbiamo far finta di non vedere che buona parte delle industrie delle sigarette elettroniche ha legami diretti con quelle del tabacco” - ammonisce.

Vestbo è preoccupato che prevalga la scienza finanziata dalle industrie e il marketing, come successe nel caso del tabacco, anche perché le sigarette elettroniche sono viste come dispositivi meno dannosi anche se lo stesso ERS afferma che non ci sono prove che le sigarette elettroniche siano più sicure nel lungo periodo.

“Un fumatore accanito potrebbe passare alla sigaretta elettronica perché la ritiene migliore , ma suo figlio sedicenne potrebbe invece avere grosse difficoltà a capire che questa può essere una soluzione per una persona che non riesce a smettere di fumare, ma una scelta terribile per un ragazzo che non ha mai fumato” dice Filippos Filippidis, medico e PhD all’Imperial College di Londra.

“Anche se siamo tutti dalla stessa parte, sulle sigarette elettroniche siamo divisi” - aggiunge - “Non conosciamo ancora gli effetti delle e-cig a lungo termine” dice Vestbo. “Dobbiamo capire cosa dire ai medici per meglio identificare chi giunge al pronto soccorso a causa delle sigarette elettroniche” - dice Vestbo.

 “Le e –cig possono aiutare a smettere di fumare ma non tolgono la dipendenza dalla nicotina” - dice Filippidis, 

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