Lo studio Monitoring the Future indica che le percentuali di fumatori sono scese del 73% negli USA. Minimo storico dal 1997.

Lo studio Monitoring the Future (Jacob Sullum - http://reason.com/blog/2017/12/14/adolescent-smoking-rates-reach-historic - 14 dicembre 2017) effettuato sui giovani liceali americani indica che dal 1997 ad oggi il tasso di fumatori è sceso del 73%. Un passo avanti - ed una vittoria - per chi ribadiva il concetto che il "vaping" non portava ad un aumento dell'utilizzo e del fabbisogno di nicotina derivato dall'utilizzo delle sigarette tradizionali.

Un'altra significativa nota deriva dalle percentuali di fumatori:

  • tra i liceali: dal 1997 con circa il 36% nel 2017 si è arrivati al 9,7% nel 2017
  • tra gli studenti più giovani: dal 1996 con circa il 30% si è arrivati al 5% 2017
  • tra gli adulti: si ha un calo dell'84%

Lo studio tende a sottolineare che questa discesa degli utilizzatori di sigarette si è avuta sperimentando anche la sigaretta elettronica. Gli avvertimenti che dicevano e che davano la sigaretta elettronica come incentivo per "fumare le sigarette tradizionali" quindi è totalmente infondata.

Ad avere inoltre rilevanza è il sondaggio condotto dalla CDC (Centers for Disease Control and prevention - Centri di controllo e prevenzioni delle malattie) pubblicato lo scorso giugno dove viene indicato il tasso di fumatori tra gli studenti delle scuole superiori dimezzato dal 2011 al 2016; nel contempo il " vaping" è passato dal 2% nel 2011 (circa) al 16% nel 2015 poi sceso al 12% nel 2016.

I giovani che "svapano" viene spiegato nello studio "Monitoring the Future" usano liquidi in assenza di nicotina, ecco spiegato il perché la sigaretta elettronica non porta alla sigaretta tradizionale.