"Il Covid-19 non si diffonde tramite il vapore delle sigarette elettroniche a meno che l'utente non tossisca quando espira", sono le parole del dott. Neal Benowitz al MailOnline.

"Il Covid-19 non si diffonde tramite il vapore delle sigarette elettroniche a meno che l'utente non tossisca quando espira" è l'opinione del dott. Neal Benowitz al MailOnline

La scorsa settimana un microbiologo ha suscitato timori dopo aver avvertito che l'inalazione del vapore passivo di sigaretta elettronica poteva veicolare il virus ma non ci sono prove sufficienti per dimostrare che il vapore possa trasportare abbastanza germi per infettare gli altri, ha detto a MailOnline il dott. Neal Benowitz (in foto).

Il dott. Benowitz, dell'Università della California di San Francisco, afferma che il livello di muco e saliva nel vapore è così minimo che è improbabile che causi infezione affermando, inotre, che gli studi hanno dimostrato che il coronavirus causa complicazioni di salute più gravi negli uomini rispetto alle donne: nel Regno Unito il 70% dei pazienti in terapia intensiva sono maschi.

 

Il dott. Neal Benowitz ha detto che non ci sono "dati" a sostegno della teoria che il COVID-19 potrebbe diffondersi attraverso il vapore di sigarette elettroniche.

"Comprendo che il vapore espulso dai vaporizzatori è costituito da piccolissime particelle di acqua, glicole propilenico e glicerina e sostanze chimiche aromatizzanti, non goccioline di saliva".

'L'aerosol da vaporizzazione evapora molto rapidamente, mentre le particelle che vengono emesse quando si tossisce o starnutisce sono particelle grandi che persistono nell'aria per un periodo di tempo relativamente lungo.  Pertanto, non credo che i vapers presentino alcun rischio di diffusione di COVID-19, a meno che non tossiscano quando espirano il vapore." 

 

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