La salute della “bocca” trae importante giovamento nel passaggio dalla sigaretta classica allo svapo.
Gengive e denti, quindi, riceverebbero immediato beneficio una volta archiviate le “bionde”.
A farlo presente il dottor Ingo Schröder, uno dei maggiori rappresentanti in Germania per quel che riguarda la medicina maxillofacciale.
Schroder, in primo luogo, ha sottolineato come la pratica tabagista determini chiare e sempre più marcate alterazioni a carico del complesso gengivale nonché l’insorgenza di malattia parodontale. 
E, a conforto di queste teorie, anche una controprova.

Abbiamo molti pazienti – spiega, in merito, il medico – che sono passati ai dispositivi per il riscaldamento del tabacco.
Ebbene, siamo in grado di osservare una differenza: la situazione del tessuto gengivale migliora, lo scolorimento dei denti si mostra diminuito.
Per questo sarebbe importante che ogni dentista possa avere la giusta competenza, la giusta informazione per delucidare il proprio paziente sui vantaggi che si hanno nel passaggio dal fumo allo svapo anche rispetto a questa prospettiva”.

Dalle Filippine e dalla Calabria, ancora, vengono nuovi "spunti" a sostegno delle teorie del vaping quale strategia atta a recare beneficio alla bocca ed alla sua salute.

In tal senso Fernando Fernandez, Presidente del Philippine College of Oral and Maxillofacial Surgeons
“Il fumo è la principale causa di cancro orale – ha precisato il professionista – e, pertanto, consigliamo vivamente loro di smettere di fumare. 
A coloro i quali non riescono a smettere di fumare da soli o con metodi attualmente approvati, li convinciamo a passare a alternative non combustibili “
.
Ed anche la Calabria ha, come detto, dato il suo contributo alla causa con uno studio del 2017, sempre in tema di condizione orale dei vapers e di benefici che questi hanno tratto dal passaggio ad alternative più sicure.
Protagonista l’Unità di Parodontologia e Igiene orale della Clinica Calabrodental di Crotone che aveva incentrato il proprio approfondimento sulla “storia” e sulla evoluzione di 110 ex tabagisti transitati allo svapo .
Ridotto sanguinamento gengivale e meno placca ad essersi palesati, gradualmente, nel passaggio dalla sigaretta classica alla versione elettronica.

Un importante limite, però, al cospetto di questa serie di comprovati e potenziali benefici vive nel fattore-disinformazione.
Più della metà dei medici dentisti interpellati, infatti, ha ammesso di non sentirsi bene "edotta" rispetto all’argomento-sigaretta elettronica con, addirittura, il 69 percentuale di professionisti, sempre afferenti lo stesso campione, che, a differente domanda, ha affermato di non essere nemmeno a conoscenza del concetto di riduzione del danno.
E, su questi basi, come può apparire evidente, risulta alquanto complicato veleggiare lontano.
Oltre al riconoscimento istituzionale delle alternative al fumo, infatti, un grandissimo limite sembra vivere in uno scarso aggiornamento del personale preposto.
Perchè sono i medici di prossimità quelli che dovrebbero principalmente indirizzare il paziente in percorsi di smoking cessation.
E non solo, ovviamente, con riferimento alle patologie della bocca.