I fumatori dovrebbero transitare alla sigaretta elettronica?
E’ questo il quesito che si stanno ponendo e di cui dovranno dibattere, ad un tavolo virtuale, John Dunne, Ceo della Uk Vaping Industry Association, Joe Dunne, portavoce di Respect Vapers in Irlanda, e Daniel Pryor, Responsabile dei programmi presso l’Adam Smith Institute.
Il webinair arriva in coincidenza della settimana di chiusura di V-April, consueto momento che, nel Regno Unito, viene annualmente promosso da Ukvia con l'appoggio istituzionale di Public Health England, equivalente del nostro Ministero della Salute.
Le sigarette elettroniche – fanno presente i promotori dell’incontro virtuale – sono state un prodotto di consumo “mainstream” nell’ultimo decennio e lo svapo è fattore che ha portato ed incoraggiato milioni di fumatori a passare a quello che le evidenze suggeriscono essere un prodotto a rischio significativamente ridotto”.
Svapo, quindi, quale efficace arma in prospettiva di smoking cessation anche e soprattutto grazie all'appoggio che giunge, Oltremanica, dalla sedi governative che, praticamente, sin dalla nascita del mercato, hanno appoggiato, nel Regno Unito, le politiche del settore.

CALO DEI VAPERS, PERCHE’?
Nonostante ciò – rimarcano ancora gli organizzatori del webinair – altri milioni di persone paiono essere ancora resistenti a tale passaggio con gli ultimi dati che suggeriscono come il numero di vapers nel Regno Unito sia sceso da un picco di 3,6 milioni a 3 milioni. 
La domanda, a fronte di questo calo, è: perché?”
I fumatori – incalzano ulteriormente – sono spesso esclusi dai dibattiti pubblici sullo svapo e sulla cessazione del fumo.
Tutto questo risulta essere assolutamente fuorviante ed ingiusto dal momento che le loro opinioni sarebbero essenziali da acquisire per capire per quale motivazione essi non vogliano smettere o cambiare.
Crediamo che gli adulti dovrebbero avere la libertà di fare scelte informate – la chiusura – Quindi, questa è un’opportunità per i fumatori che desiderino saperne di più sui prodotti a rischio ridotto e per i sostenitori dello svapo nell’ottica di comprendere per quale ragione molti fumatori siano portati a preferire ancora il tabacco combustibile”.