Secondo i dati pubblicati nel comunicato stampa della direzione della salute l'aumento del vaping potrebbe contribuire alla salute islandese riducendo i tassi di fumo. 

Il mese scorso dottor Guðmundur Karl Snæbjörnsson affermava  "Lo svapo? Una grande benedizione" a fronte del declino delle vendite delle sigarette del 50%. Ad oggi i dati di un recente rapporto comunicatoci dalla direzione della salute islandese mostrano che l'aumento delle sigarette elettroniche, e di conseguenza del loro uso, potrebbe contribuire a ridurre i fumatori.

Analizzando i dati nel 2017 solo il 9% degli islandesi ha confermato di fumare quotidianamente, con un calo del 5% in tre anni. Nel frattempo, l'uso di sigarette elettroniche è aumentato solo dell'1% dal 2016. Anche il numero di utenti che fanno uso di entrambi è in declino, con quasi la metà che hanno invece smesso completamente.

Tenendo presente questi risultati positivi, i professionisti del settore medico sono preoccupati che la proposta di regolamenti sulle sigarette elettroniche possa invertire questa tendenza attualmente positiva.

"Non c'è altro modo di interpretare queste cifre; sempre più persone smettono di fumare e iniziano a svapare", ha dichiarato il dottor Guðmundur Karl Snæbjörnsson. [Vapingpost.com - 9 maggio 2018]

Snæbjörnsson  è preoccupato perché il parlamento islandese sta attualmente riesaminando una legge che introdurrebbe restrizioni al consumo, alle vendite e al marketing delle sigarette elettroniche. Sostiene che questo disegno di legge potrebbe avere un effetto negativo e arrestare l'attuale tendenza positiva.

"Ci sono tante limitazioni per le sigarette elettroniche e più di quante ce ne siano mai state sulle sigarette che sappiamo uccidere più della metà delle persone che le usano ", ha sottolineato.

I dati positivi dall'Islanda, sono coerenti con risultati simili da tutto il mondo. Nel Regno Unito, un paese in cui le sigarette elettroniche  sono approvate come strumenti per smettere di fumare, ora ci sono oltre mezzo milione di fumatori in meno rispetto al 2015, il che equivale anche al paese che vanta il secondo più basso tasso di fumo in Europa dopo la Svezia dove tassi di fumo sono i più bassi mai registrati.