Il "Laboratoire Français du E-Liquide" aprirà presto una nuova sezione di ricerca per studiare l'effetto del vaping sugli esseri umani.

Fondato nel 2014, il laboratorio francese di E-Liquid (LFEL) - composto da un team di ricercatori specializzati nella materia e riconosciuto per le sue competenze nel campo della fisica e chimica - lavorando in collaborazione con vari professionisti del campo del vaping si è affermato come uno dei principali attori del settore del vaping in Francia. 

Il laboratorio produce anche E-liquid per sigaretta elettronica per molti marchi francesi ed oltre la produzione di recente ha annunciato sul sito web ufficiale attraverso un comunicato stampa l'apertura di una nuova sezione (o polo di studio che dir si voglia) destinata a:

"Commentare alcune pubblicazioni sul settore, in particolare quelle prese dai siti di notizie, ma soprattutto a studiare in profondità l'impatto tossicologico del fenomeno della vaporizzazione sugli esseri umani". 

Il team della nuova sezione di biologia della LFEL sarà diretto dalla dottoressa "Sophie Maria" la cui prima missione - oltre a quella di sviluppare partnership con altri laboratori e trovare dei finanziamenti - sarà quella di 

"Raggiungere una significativa sintesi dei dati disponibili su questo argomento e quindi sviluppare un piano d'azione al fine di realizzare la prima serie di studi del settore" e "stabilire le soglie di tossicità per l'uso di vaporizzatori personali, ma anche l'influenza della composizione chimica di un e-liquid" .

Una missione che verrà svolta con l'aiuto del robot U-SAV (Universal System for Analysis Vaping), "il primo robot  in grado di riprodurre, controllare e misurare i diversi parametri fisici della vaporizzazione" , frutto del lavoro del laboratorio francese e molti dei suoi partner. 

 

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