La notizia battuta sui più importanti magazine italiani e stranieri è come un fulmine a ciel sereno dopo il rapporto del governo britannico sulle sigarette elettroniche.

Secondo uno studio dell’Università di Birmingham, il vapore emanato dalle sigarette elettroniche sarebbe in grado di disattivare le funzioni dei macrofagi alveolari, importanti cellule immunitarie presenti nei polmoni. Anche se piccolo come studio è stato realizzato dal professore David Thickett dell’Università di Birmingham pubblicato sulla rivista Thorax che rileva che il fumo delle sigarette elettroniche potrebbe essere più dannoso di quanto si pensi.

Come nel caso dello studio sulle alterazioni delle E-cig al DNA smentito subito sia da Eric Blouin che dal Prof. Riccardo Polosa o sulla presenza di metalli pesanti anch'esso subito smentito dal Dott. farsalinos e dal Dr. David Dawit, sarà anche questo il caso di uno studio dove non solo i dati sono mal interpretati ma dove si possano riscontrare difetti di metodologia?

Lo studio, secondo gli articoli di SkyTg24 e Vapoteurs.net, ha dimostrato che il vapore emanato dalla sigaretta elettronica sarebbe in grado di "disattivare" importanti cellule immunitarie nei polmoni. Tale "vapore" sarebbe in grado di aumentare in modo significativo il livello di infiammazione polmonare rendendosi conto che alcuni degli effetti osservati erano simili a quelli osservati nei fumatori regolari e persino nelle persone con malattia polmonare cronica.

Per far valere la tesi secondo cui questo potrebbe accadere a chi utilizza sigarette elettronica i ricercatori hanno ricreato in laboratorio - simulando con l'ausilio di una attrezzatura meccanica - il vapore prodotto dal dispositivo. Si sono serviti di campioni di tessuto polmonare prelevato da 8 individui non fumatori. 

E' emerso come il vapore emanato dalle sigarette elettroniche non solo causerebbe un aumento sostanziale del livello di infiammazione dei polmoni, ma sarebbe anche responsabile della compromissione dell’attività dei macrofagi alveolari (cellule polmonari specializzate nella rimozione di batteri, allergeni e particelle di polvere dannose per l'essere umano).

Secondo quanto dichiarato dal professore Thickett anche se le sigarette elettroniche non risultano influire sull'eventuale sviluppo del cancro il loro utilizzo prolungato potrebbe portare alla broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Attenderemo quindi eventuali, nuove e dettagliate smentite, da parte della comunità scientifica.

 

 

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