Condotto a Zurigo uno studio che afferma che i livelli di radicali liberi sono sostanzialmente ridotti nelle sigarette elettroniche e nei riscaldatori di tabacco.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Chemical Research In Toxicology ad opera di Mikhail Shein e Gunnar Jeschke (professore ordinario da oltre 10 anni di Risonanza paramagnetica elettronica presso l'ETH di Zurigo), “Comparison of free radical levels in the aerosol from conventional cigarettes, electronic cigarettes, and heat-not-burn tobacco products” ha scoperto che i livelli di radicali liberi sono sostanzialmente ridotti nel vapore delle sigarette elettroniche e nel fumo dei riscaldatori di tabacco (HNB) rispetto a quelli trovati nel fumo della sigaretta convenzionale.

"I radicali liberi sono stati trovati nel fumo di sigaretta già nel 1958 e sono stati implicati nel danno al DNA e nelle malattie cardiovascolari (...) È quindi di evidente interesse se i livelli radicali sono significativamente ridotti nelle sigarette elettroniche e nei prodotti HNB rispetto alle sigarette convenzionali “.

Non è la prima volta che l'argomento "radicali liberi" viene preso in considerazione da uno studio sulle sigarette elettroniche basti pensare, un anno fa, alla ricerca effettuata dai ricercatori della Pennsylvania State University che avevano analizzato i livelli di radicali liberi prodotti da 49 aromi in commercio arrivando alla conclusione che circa il 43% degli aromi testati erano associati a livelli significativi di produzione di radicali liberi. Ma per ben capire di cosa stiamo parlando spieghiamo un attimo cosa si intende con il termine "radicali liberi":

Tutto è fatto da atomi. Al centro di un atomo c'è un nucleo, circondato da una nuvola di elettroni. Gli elettroni amano essere in coppia, quindi un atomo che ha perso un elettrone cerca un sostituto. Questi atomi sono chiamati radicali liberi e possono danneggiare le cellule e il DNA di un essere umano.

Si definisce radicale (o radicale libero) un'entità molecolare molto reattiva avente vita media di norma brevissima, costituita da un atomo o una molecola formata da più atomi, che presenta un elettrone spaiato: tale elettrone rende il radicale estremamente reattivo, in grado di legarsi ad altri radicali o di sottrarre un elettrone ad altre molecole vicine.

I radicali giocano un ruolo importante in fenomeni come la combustione, la polimerizzazione e nella fotochimica, e molti altri processi chimici, compresi quelli che riguardano la fisiologia umana. In quest'ultimo caso il superossido e il monossido di azoto hanno una funzione importantissima nel regolare molti processi biologici, come il controllo del tono vascolare.

Per effettuare la ricerca Shein e Jeschke hanno utilizzato i dispositivi iQOS (con le Heets), Solaris XL e sigarette elettroniche a MESH ottenendo campioni di vapore da una macchina da fumo sottoponendo tale vapore ad analisi concludendo che:

"Le stime del livello dei radicali liberi nella fase gassosa sono state ottenute con l'intrappolamento di PBN in toluene e suggeriscono che questo livello è ridotto del 99% o più nelle sigarette elettroniche e nei riscaldatori di tabacco rispetto alla sigaretta tradizionale".

"I nostri risultati dimostrano che i livelli dei radicali liberi sono sostanzialmente ridotti (...) Ciò conferma l'opinione che le sigarette elettroniche e i prodotti senza combustione sono  un'alternativa potenzialmente meno dannosa al fumo di sigaretta ".

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