Un nuovo studio dell'Università dell'Iowa pubblicato sulla rivista JAMA Pediatrics evidenzia come le sigarette elettroniche siano scelte dalle donne in gravidanza.

Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell'Università dell'Iowa, negli Stati uniti, e pubblicato sulla rivista JAMA Pediatrics evidenzia come le donne ritengono "più sicure" le sigarette elettroniche e le adottino come "rimedio per la cessazione o per il passaggio" prima e durante la gravidanza.

Secondo lo studio, il 4% delle donne americane in gravidanza utilizza le sigarette elettroniche ed il tasso di utilizzo di quest'ultime è più alto tra le donne in gravidanza rispetto a quelle che non sono incinte.

Inoltre le sigarette elettroniche sono più diffuse tra quelle donne in gravidanza che prima di rimanere incinte fumavano sigarette tradizionali. E ancora, l’utilizzo di sigarette tradizionali risulta più basso tra le donne incinte (8%) rispetto alle donne non incinte (14%).

I dati che dimostrano che la sigaretta elettronica, anche in questo caso, viene vista come un rimedio “benefico” o quantomeno meno dannoso delle sigarette, un’affermazione che le ultime ricerche scientifiche stanno sempre di più smentendo andando contro alle notevoli conclusioni dei medici a livello internazionale.

Lo studio ha analizzato le abitudini di oltre 27.000 donne di età compresa tra i 18 e i 44 anni di cui quasi 1200 in gravidanza nel periodo in cui hanno risposto al sondaggio. Come afferma la ginecologa Jennifer Wu del Lenox Hill Hospital di New York:

“Le donne incinte potrebbero pensare erroneamente che l'utilizzo di tali dispositivi sia più sicuro, tuttavia, i bambini affrontano gli stessi rischi dall’esposizione alla nicotina [con il vaping], che includono danni al cervello e ai polmoni e aumentano i rischi di sindrome da morte improvvisa infantile”.

Affermazione che non trova, però, riscontro negli studi effettuati antecedentemente sia in Irlanda, dove i ricercatori hanno concluso che l'uso di sigarette elettroniche in gravidanza non è associato a basso peso alla nascita o parto prematuro, sia quella statunitense pubblicato sulla rivista  BMC Pregnancy and Childbirth che concludeva con:

Per le donne che vogliono smettere di fumare e passare al vaping lsi evidenzia come quest'ultimo sia un percorso genuino per ridurre l'esposizione fetale al monossido di carbonio e agli agenti cancerogeni causati dalla combustione. Questo studio analizza i blocchi che impediscono alle donne cessare di fumare e passare alle sigarette elettroniche.

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