Ancora una volta arrivano risultati molto interessanti dal Regno Unito, i quali sono stati raccolti coinvolgendo proprio i più giovani e i loro pensieri sulle sigarette tradizionali.

Stando ad alcune nuove dichiarazioni rilasciate direttamente da “Kruti Shrotri”, responsabile del controllo del tabacco nel Regno Unito, contrariamente alla convinzione delle multinazionali del tabacco le quali affermano che rendere meno visibili le sigarette tradizionali nei tabacchini e nei punti vendita autorizzati non diminuirebbe il tasso dei giovani fumatori, un recente studio condotto presso l’Università di Cardiff proverebbe il contrario.

Stando ai dati rilevati dall’ente che ha condotto la ricerca nel Galles, si è riscontrata una diminuzione dei fumatori adulti tra il 2016 e il 2018 la quale si tramuta in una percentuale attuale del 19%. Anche tra gli adolescenti si è registrato un calo il quale ora si attesta sul 3%, inoltre notiamo anche delle sostanziali differenze della percentuale dei fumatori tra gli uomini e le donne.

Il dato preoccupante però rimane quello registrato nelle varie classi sociali, stando a quanto rilevato infatti, le zone più remote dello stato risultano avere una percentuale di fumatori del 28%, mentre invece le altre solamente del 13%. Purtroppo quindi ancora una volta notiamo che la sigaretta tradizionale (proprio come gli alcolici) viene utilizzata come “rimedio” ad alcuni problemi della vita di tutti i giorni.

Se da una parte la sigaretta elettronica è un ottimo prodotto per chi cerca di smettere di fumare (e nella maggior parte dei casi ci riesce), dall’altra come sappiamo è purtroppo divenuta anche una moda tra i più giovani, ciò però non sembrerebbe essere un dato così allarmante come vogliono farci credere certe fonti, anche se ricordiamo che il miglior modo di smettere di fumare rimane sempre “il non cominciare”.

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