Un gruppo di scienziati chiede, sulla rivista Science, lo stop al proibizionismo: “Le sigarette elettroniche, valide alternative al fumo del tabacco”.

A mettere un freno al dibattito americano tra chi è favorevole o contrario all'uso delle sigarette elettroniche come alternativa a rischio ridotto per smettere di fumare, dopo  l'evolversi di EVALI (la malattia polmonare che ha lasciato un velo di allarmismo in america sul settore anche se ormai è confermata la causa collegata all'utilizzo di liquidi illegali e non conformi per l'uso nei dispositivi) arriva una analisi pubblicata su "Science" da 5 esperti di salute pubblica di quattro Università statunitensi (link).

Secondo Amy Fairchild (Ohio State University), Cheryl Healton (New York University), James Curran (Emory University), David Abrams (New York University) e Ronald Bayer (Columbia University):

“Le evidenze scientifiche sin qui raccolte inducono a sconsigliare l’adozione di azioni meramente proibizioniste dettate da allarmismi e volte a limitare ‘tout court’ l’accesso e il ricorso alle e-cig da parte dei fumatori. Tali azioni infatti rischiano di sviare una tendenza che può invece accelerare la fine dell’uso delle sigarette, ad oggi responsabili del decesso di circa un miliardo di persone entro il secolo corrente”.

Nella dettagliata analisi i medici ricordano i recenti casi di Evali (E-cigarette or vaping product use associated lung injury) in cui l’agente chimico responsabile, secondo il CDC è l'acetato di vitamina E usato come additivo per i liquidi al THC.

Le discussioni sul fumo elettronico non prendono in considerazione le distinzioni tra nicotina e Thc, tra i giovani e gli adulti, tra i prodotti acquistati legittimamente e quelli reperiti sul mercato nero – ricorda l’analisi – mentre si discutono le misure necessarie per far fronte a queste sfide, si corre il rischio che un allarme giustificato si tramuti in allarmismo, spostando l’attenzione sugli aspetti più emotivi invece che su un’analisi attenta e completa delle evidenze disponibili, aumentando così la probabilità che siano adottate politiche controproducenti”.

Gli esperti condividono:

"Intendiamo suggerire che un’attenta analisi di tutti i dati, presi nel loro contesto, indica che i benefici dei prodotti per il vaping contenenti nicotina superano i timori di arrecare danno ai giovani. Affrontare la crescente diffusione del vaping tra gli adolescenti rimane un imperativo. Ma le misure per la tutela della salute pubblica non devono trascurare le distinzioni tra nicotina eTHC, né tra i prodotti ottenuti sul mercato legale e quelli del mercato nero”.

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