Lo studio presentato alla Society for Research sulla 24a riunione annuale di "Nicotine and Tobacco" indica chiaramente la disinformazione sui pericoli legati al fumo.

Uno studio condotto dalla società di sviluppo farmaceutico Pinney Associates, ha rilevato che la maggior parte dei fumatori è consapevole del fatto che la nicotina è il fattore che crea dipendenza nelle sigarette, ma viene assunta lo stesso anche se -  lo studio conferma  - si pensa sia il fattore principale di tossicità che porta al cancro.

Questo studio presentato alla 24a riunione annuale svoltasi a Baltimora dal 21 al 24 Febbraio 2018 della "Society for Research of Nicotina and Tobacco" (in concomitanza dello studio di Stanton Glantz sul rischio di infarto legato al vaping) ha chiaramente indicato che gran parte dei fumatori che attualmente fumano sigarette tradizionali siano ancora ignari dei pericoli che incorrono facendone uso. Al di là del male - fatto dalla combustione delle sostanza - la nicotina è un alcaloide vegetale naturale che ha proprietà molto interessanti ed utili. E' giusto pensare - basandosi su studi e sulla natura della sostanza stessa -  che non è la nicotina in se a portare alle malattie comunemente relazionate al fumo, in quanto studi antecedenti hanno indicato che tale sostanza può prevenire malattie come alzheimer o altri disturbi neurologici.

Lo studio presentato - quindi - evidenzia come molti utenti collegano - erroneamente -  i pericoli del fumo alla nicotina (con il 52,5% dei fumatori rispetto al 14,6% dei non fumatori, che collega la nicotina al cancro.)

La nicotina colpisce il neurotrasmettitore "acetilcolina e il suo recettore". "L'acetilcolina è un neurotrasmettitore molto importante nel corpo e nel cervello che aiuta la memoria e l'attenzione. Nei pazienti con malattie tipo l'Alzheimer, l'acetilcolina nel cervello è drasticamente ridotta perché i neuroni che la rilasciano sono danneggiati o morti ", spiega l'Alzheimer's Drug Discovery Foundation .

I ricercatori di Pinney Associates hanno analizzato i dati di 1.736 adulti effettuando un sondaggio sulle tendenze nazionali del 2017 sulle informazioni sanitarie. Circa l'85% dei partecipanti ha menzionato la componente nicotina come dipendenza , mentre il 53% ha detto - con convinzione - che causa il cancro. Inoltre, i dati raccolti hanno evidenziato che è interessante notare che i fumatori tendono ad essere più disinformati rispetto ai non fumatori, (vedi sopra: con il 52,5% dei fumatori rispetto al 14,6% dei non fumatori che pensa che sia la nicotina ad essere legata al cancro).

Un'altro studio - realizzato grazie ai dati raccolti nel 2017 dal National Trends Survey National Trends Survey (HINTS) del National Cancer Institute - ha evidenziato un'altro malinteso comune indicando che le sigarette elettroniche sia - addirittura -  più dannose delle sigarette tradizionali, convinzione comune che è aumentata rispetto al 2013 - spiega lo studio.

Molti esperti di salute pubblica hanno ripetutamente sottolineato che la diffusione di dichiarazioni imprecise e allarmanti da parte di figure autoritarie come il Surgeon General (che è il capo esecutivo dello United States Public Health Service Commissioned Corps ed il portavoce delle questioni di salute pubblica all'interno del governo federale) hanno contribuito a tale disinformazione e hanno sollecitato i legislatori a esaminare i dati scientifici e a rilasciare dichiarazioni consequenziali sulle E-cig.