Un team di ricercatori dell'H. Lee Moffitt Cancer Center di Tampa, in Florida, ha studiato l'uso di sigarette elettroniche da parte dei malati di cancro.

Un articolo pubblicato sul Psycho-Oncology Journal  da un team di ricercatori presso l'  H Lee Moffitt Cancer Center di Tampa (Florida) spiega lo studio che si è concentrato sull'uso di sigarette elettronioche da parte dei pazienti malati di cancro. L'obiettivo dello studio era di informare gli oncologi e metterli nella posizione di interrogarsi sull'uso di sigarette elettroniche da parte dei pazienti malati. Primariamente lo studio ha denotato l'adozione del vaping come metodo preferito dai pazienti stessi al posto di metodi alternativi come cerotti o gomme da masticare.

Lo studio è stato condotto da John Correa, professore di psicologia presso l'Università del sud della Florida, ed il suo team che ha voluto esaminare la frequenza di utilizzo delle e-cigs da parte dei pazienti affetti da cancro, ma anche il loro cambiamento di abitudini legate al fumo.

Per eseguire lo studio, hanno contattato 121 pazienti, tutti precedentemente fumatori, che hanno fatto la scelta di passare alla sigaretta elettronica. Il team di ricerca ha quindi posto loro una serie di domande sui loro schemi di utilizzo, sulla loro percezione dell'oggetto e sui motivi per cui è stato avviato questo cambio di direzione (tra le sigarette tradizionali e quelle elettroniche). L'ultima domanda posta è stata la frequenza con cui il medico che li ha seguiti per la loro malattia aveva parlato loro delle e-cigs.

L'81% dei pazienti intervistati ha dichiarato di passato al vaping per smettere di fumare. Il 60% ha affermato di aver continuato a svapare, quindi non avrebbero più iniziato a fumare. Il 72% ha ammesso che il proprio medico non ha mai chiesto o parlato loro della sigaretta elettronica.

Ed infine, e questo è probabilmente il risultato più interessante del sondaggio, quasi tutti i partecipanti hanno scoperto che il vaping era uno strumento più efficace per smettere di fumare rispetto ai sostituti della nicotina convenzionali, come i cerotti e le gomme da masticare. .

A seguito dei risultati di questo sondaggio, i ricercatori notano - come conclusione - che i malati di cancro hanno un'immagine molto positiva del prodotto e sottolineano anche la necessità di migliorare la comunicazione medico-paziente per quanto riguarda l'efficacia della sigaretta elettronica nel smettere di fumare.