L'indice Nanny State (NSI) è una classifica dei migliori e peggiori stati nell'Unione europea per quanto riguarda il mangiare, bere, fumare e svapare. 

L'iniziativa è stata lanciata a marzo 2016 ed è stata un successo mediatico in tutta Europa. È guidato da Christopher Snowdon della IEA con partner provenienti da tutta Europa. L'edizione 2017 dell'indice è stata rivelata durante una conferenza a Bruxelles e ha visto discussioni e dibattiti ad alto livello tra deputati, esperti del settore, think tankers e discussione sugli effetti della regolamentazione sui risultati sanitari. 

Nel 2018 al documento ufficiale si affianca il “Nicotine supplement”, che in parole povere è la classifica degli Stati più restrittivi sui prodotti contenenti nicotina a rischio ridotto, dove oltre le sigarette elettroniche vengono compresi anche i riscaldatori di tabacco e lo snus.

Pubblichiamo l'estratto del documento riguardante L'italia (foto sopra allegata presente nel Nanny State index 2018 visualizzabile quì )

Lo svapo è stato sotto attacco in Italia da anni. L'Italia è stata la prima nell'UE a tassare i liquidi per sigaretta elettronica nel 2014, dopo che i parlamentari italiani si sono lamentati sulle entrate del tabacco. Inizialmente fissato ad un tasso di € 0,38 per ml (€ 3,80 per flacone), l'imposta è stata successivamente aumentata a € 0,393 ed è collegato al prezzo medio ponderato (WAP) delle sigarette.

Nel gennaio 2018, è stata approvata una legge per creare un effettivo monopolistico statale per la vendita di sigarette elettroniche e dei rispettivi liquidi. Non solo sono bandite le vendite transfrontaliere ma, dall'inizio del 2018, tutte le vendite su Internet sono proibite (sempre relativi ai liquidi). L'unico interesse del governo per i prodotti aventi nicotina a rischio ridotto è finanziario. Le sigarette elettroniche possono essere utilizzate in ambienti chiusi con poche restrizioni e il governo non ha applicato in via rigorosa la direttiva sui prodotti del tabacco riguardante la pubblicità. L'Italia tassa il prodotto di tabacco riscaldato iQOS ad un tasso di € 1,27 per confezione (63,32 € per 1000 heeats).

I primi sei posti sono occupati da: Svezia, Repubblica Ceca, Germania, Olanda, Regno Unito, Irlanda e Danimarca.