Le sigarette elettroniche producono pericolosi livelli di formaldeide? Questa domanda ha diviso l'opinione scientifica per anni. Un nuovo studio riapre la discussione.

"la formaldeide si presenta solo ad alte temperature e quando il dispositivo non è gestito correttamente."

La formaldeide (o aldeide fòrmica, nome IUPAC: metanale) è la più semplice delle aldeidi. La sua formula chimica è CH2O, il suo numero CAS è 50-00-0. Dato il largo impiego di resine derivate dalla formaldeide nelle produzioni di manufatti, rivestimenti e schiume isolanti, considerato che queste tendono a rilasciare nel tempo molecole di formaldeide nell'ambiente, la formaldeide è uno dei più diffusi inquinanti di interni. A concentrazioni nell'aria superiori a 0,1 ppm può irritare per inalazione le mucose e gli occhi. L'ingestione o l'esposizione a quantità consistenti sono potenzialmente letali. La cancerogenicità è stata accertata sui roditori, dove la formaldeide provoca un tasso di incidenza di cancro al naso ed alla gola superiori al normale; la formaldeide è in grado di interferire con i legami tra DNA e proteine.In soluzione acquosa al 37% è commercialmente nota anche con il nome di formalina o formolo.

La formaldeide è una sostanza chimica presente in natura che viene utilizzata nella produzione di materiali da costruzione e molti prodotti per la casa. Industrialmente, la formaldeide è usata come disinfettante e come conservante nei laboratori medici e mortuari. Infine, nel 2011, dopo numerosi studi, il Programma nazionale di tossicologia del Dipartimento della salute e dei servizi umani ha confermato ufficialmente che la formaldeide è cancerogena per l'uomo.

Tre anni fa, alcuni ricercatori della Portland State University dell'Oregon hanno condotto uno studio (la cui pubblicazione risulta del 2017) che ha trovato forme sconosciute di formaldeide nel vapore di sigarette elettroniche.

Dopo aver criticato il questo studio, i ricercatori (James C. Salamanca , Jiries Meehan-Atrash , Shawna Vreeke , Jorge O. Escobedo , David H. Peytone Robert M. Strongin) si sono messi al lavoro analizzando in maniera dettagliata -  e replicandolo -  il precedente e hanno pubblicato sulla rivista scientifica Scientific Reports i risultati.

Cosa diceva lo studio originale?

Lo studio originale del 2015 che ha esaminato la formaldeide nelle sigarette elettroniche è stato condotto da David Peyton, Robert Strongin e James Pankow. Tale ricerca Identificò nuove forme di formaldeide nel vapore della  sigaretta elettronica che erano a livelli da cinque a 15 volte più alti di quelli delle normali sigarette.

Lo studio aveva anche scoperto che questi nuovi composti di formaldeide potevano essere inalati molto più profondamente nei polmoni rispetto alla formaldeide "gassosa" del fumo di sigaretta, perché i nuovi composti trovati si legano alle particelle del vapore.

I ricercatori avevano scoperto i composti della formaldeide quando il dispositivo - durante lo studio - è stato impostato su alte temperature. Ciò si è rivelato controverso, poiché alcuni sostenitori delle sigarette elettroniche avevano a suo tempo affermato che la maggior parte degli utenti non userebbe mai impostazioni così elevate.

Questa affermazione è stata supportata da altri scienziati nel 2017 quando hanno tentato di replicare i risultati del team di Portland con il dispositivo a un livello di calore più basso. Il team di Portland ha sostenuto che la nuova inchiesta del 2017 del loro lavoro è stata errata perché ha ignorato i nuovi composti di formaldeide scoperti nel documento del 2015.

Che dice il nuovo studio?

Invece, gli autori dello studio - replicato -  hanno semplicemente affermato che la più comune forma "gassosa" di formaldeide non influirebbe sugli utenti che usano sigarette elettroniche facendo erogare a quest'ultime una energia intermedia.

Nel loro ultimo studio, Peyton, Strongin e Pankow hanno usato una impostazione di potenza intermedia che è stata scelta per rappresentare condizioni "normali" del vaping. Sostengono inoltre che hanno utilizzato un metodo migliorato per raccogliere campioni rispetto all'inchiesta del 2015.

Il loro nuovo studio riporta che non solo i nuovi tipi di formaldeide identificati nello studio del 2015 si presentano quando le sigarette elettroniche sono utilizzate a livelli di calore più "normali", ma anche che la formaldeide gassosa è presente anche nel vapore a livelli pericolosi.

Come spiegano i ricercatori, una limitazione dello studio è che non hanno usato soggetti umani, quindi non sappiamo come gli esseri umani sarebbero influenzati dalla formaldeide nelle e-sigarette.

Tuttavia, Strongin rimane preoccupato per le implicazioni sulla salute pubblica delle loro scoperte, dicendo: "Nel 2016, più di 9 milioni di americani erano attuali utilizzatori di sigarette elettroniche, tra cui oltre 2 milioni di studenti delle scuole medie e superiori degli Stati Uniti".

"È quindi preoccupante se anche una minoranza di utenti non possa controllare correttamente l'assunzione di formaldeide derivata dalla sigaretta elettronica e le relative tossine". - Robert Strongin