Lo studio evidenzia come la cessazione del fumo non comporti l'eliminazione del rischio di cancro ai polmoni. La percentuale diminuisce ma entro i 25 anni

Tale  studio, condotto presso il Vanderbilt University Medical Center nel Tennessee e pubblicato sul  Journal of National Cancer Institute, ha studiato i casi di 8907 pazienti seguiti per un periodo che varia da 25 ai 34 anni. 

In questo gruppo sono stati rilevati 284 tumori ai polmoni dove nel 93% dei casi i pazienti erano "forti fumatori" con i quale si intende che fumavano un pacchetto al giorno per almeno 21 anni.

Nei cinque anni successivi alla cessazione, il rischio di cancro ai polmoni diminuisce del 39% rispetto a quelli che fumano ancora. Di anno in anno, il rischio continua a diminuire, ma anche a 25 anni dall'arresto, rimane tre volte più alto di quello dei non fumatori, cioè di coloro che non hanno mai fumato. 

Tuttavia, 4 su 10 dei tumori al polmone riguardano ex "forti fumatori" che si sono fermati dal fumare più di 15 anni fa.

Il rischio di cancro ai polmoni diminuisce bruscamente entro cinque anni dall'arresto. Ma anche a 25 anni dall'ultima sigaretta, rimane tre volte più alta rispetto ai non fumatori. Il rischio di cancro ai polmoni non scompare del tutto per un ex-fumatore.